EMA, AMSTERDAM NON E’ PRONTA

Il Governo costretto a giocare una partita truccata dall’asse franco-tedesco, il Presidente di Select Milano suggerisce: “Imperativo ripensare il nostro modo di stare in Europa. Adesso fare sistema per l’Euroclearing”
Bepi Pezzulli  sostiene che questa di Amsterdam fosse una storia già scritta. Il Presidente di Select Milano l’aveva detto in tempi non sospetti: “L’EMA andrà in un Paese satellite della Germania. Amsterdam non sarà pronta”. Ma l’Unione Europea continua ad assecondare la deriva Pangermanista. L’EMA è stata assegnata a una capitale che non possiede le infrastrutture idonee ad accoglierla, a danno di una capitale concorrente con migliori credenziali.
“Le vicende legate all’assegnazione dell’EMA sono solo la punta dell’Iceberg: questa Unione Europea non tutela più l’interesse nazionale italiano”, Pezzulli è tranchant, ma propone un’alternativa: l’EUROCLEARING.
La partita per la conquista della cassa di compensazione di tutti gli scambi in strumenti finanziari derivati definiti in Euro, è assolutamente alla portata dell’Italia: Select Milano lo sostiene da tempo. Attualmente a Londra, Euroclearing aggiungerebbe a Milano e all’Italia circa 20 miliardi di nuova ricchezza all’anno (l’1,25% del PIL), porterebbe 11mila nuovi posti di lavoro e un gettito fiscale aggiuntivo per 9 miliardi di Euro – ben altri volumi rispetto a quelli generati dall’EMA.
All’immobilismo imperante, Select Milano risponde con contenuto e sostanza: Londra chiama, l’Italia risponde, Milano rilancia.



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