EMERGENZA CASA – URGONO RISPOSTE

Dopo l’affaire nidi, altra grana per l’amministrazione Di Stefano che da sindaco “per i cittadini fra i cittadini” si sta sempre più arroccando su posizioni eufimisticamente impopolari. L’emergenza abitativa a Sesto sta assumendo dimensioni drammatiche con 90 famiglie senza casa, alcune delle quali in condizioni di assoluta emergenza. La città deve trovare delle soluzioni e le deve trovare subito. Auspicando che non si vada nella direzione di rimedi tampone che rimandino il problema senza risolverlo, ci permettiamo di proporre la nostra analisi della situazione.

In Italia gli alloggi pubblici sono solo il 3,5% del totale mentre la media europea è del 16% e alcuni paesi arrivano al 30%. Non vogliamo colate di cemento come stanno continuando a fare anche a Sesto, noi siamo per consumo suolo zero, ma chiediamo di aumentare il controllo pubblico sull’edificato attraverso svariati strumenti:

· Fare un censimento completo e dettagliato dello stato degli immobili di Sesto San Giovanni

· Promuovere il rilancio a livello nazionale e regionale dell’edilizia a canone sociale e la modifica della nuova normativa Regionale per estendere il diritto alla casa a tutte le famiglie ora escluse

· Bloccare gli sfratti delle famiglie ricoverate in residence e in subaffitto senza altre soluzioni

· Garantire la residenza presso la Casa Comunale alle famiglie che dopo un anno perdono la residenza e con essa tutti i diritti collegati

· Impedire gli sgomberi degli spazi liberati da degrado nelle grandi proprietà e utilizzati a fine abitativo in presenza di donne e minori fino a quando non si è in grado di offrire ai nuclei famigliari delle soluzioni abitative in alternativa agli edifici sgomberati.

· Acquisire di stabili degradati da ristrutturare e assegnare a canone sociale, o social housing, e sottoscrivere convenzioni con i privati che vogliono ristrutturare, come già fatto in passato anche a Sesto, per recuperare alloggi di edilizia pubblica

· Chiedere alla Giunta di cambiare, nel piano Falck di Sesto, l’edilizia convenzionata, a canone concordato e moderato in edilizia a canone sociale

· Affittare dai piccoli proprietari alloggi da locare a canone sociale con l’istituzione di un Fondo di garanzia per garantire loro la puntualità dei pagamenti e la ristrutturazione dei danni

· Fermare la vendita del patrimonio pubblico e assegnare gli alloggi dell’Aler in vendita e vuoti ormai da anni,

· Terminare la ristrutturazione degli alloggi Aler per renderli assegnabili in tempi brevi

· Dividere gli alloggi pubblici troppo grandi come si è fatto, ma non abbastanza, in via Marx e Livorno

· Portare a termine il vecchio Piano casa ed elaborarne un altro per i prossimi cinque anni.

L’obiettivo strategico però deve essere quello di una normativa nazionale che impedisca la speculazione privata, che non permetta di costruire per lasciare gli immobili vuoti, che affermi in modo chiaro che sull’uso del territorio deve prevalere l’interesse collettivo.

Sabato 24 Marzo alle 15.00 con partenza da P.za 4 Novembre (Rondò) l’Unione Inquilini sfilerà sostenendo molti dei punti sopra elencati. Chiedono solidarietà e sostegno.

MoVimento 5 Stelle – Sesto San GioVanni



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