Emergenza idrica 2017: uso di acque depurate per alimentare un acquedotto irriguo

Il 18 luglio 2017, presso il laghetto artificiale ubicato a Venturina Terme, nel Comune di Campiglia Marittima, è stato dato inizio al primo stralcio del Piano di emergenza idrica (approvato con Decreto dal Presidente della Giunta Regionale Toscana 88 del 6 luglio 2017), in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza idrica; lo stralcio prevede di utilizzare acque reflue depurate per l’alimentazione di un acquedotto irriguo tramite scarico in un laghetto artificiale.

Il Decreto individua come ente attuatore il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa ed ARPAT ed ASL come enti di controllo competenti alla verifica della qualità delle acque sotto il profilo chimico/fisico e microbiologico ed al successivo monitoraggio durante la fase di esercizio dell’impianto.

L’intervento dovrebbe consentire di aumentare la disponibilità delle acque presenti nel laghetto e salvaguardare la raccolta del pomodoro destinato alla lavorazione industriale; in questo ultimo periodo di siccità, infatti, il laghetto ha mantenuto l’invaso minimo previsto di 15.000m3, riducendo la quantità di acqua erogata alle aziende agricole servite dall’acquedotto irriguo.

Il gestore del Servizio idrico integrato, ASA SpA, ha messo a disposizione le acque depurate provenienti dall’impianto di San Vincenzo loc. Guardamare, previo potenziamento del sistema di disinfezione e messa a punto generale dell’impianto; è stato sfruttato il passaggio in prossimità dei laghetti di Venturina Terme della condotta di collegamento tra il depuratore citato e il depuratore di Venturina loc. Campo alla Croce, precedentemente utilizzata a scopo di riutilizzo industriale delle acque reflue, per realizzare uno stacco che consenta di scaricare le acque nel laghetto principale.

L’11 luglio 2017 il Consorzio di Bonifica ha approvato l’intervento proposto mediante Conferenza di Servizi alla quale hanno partecipato gli enti coinvolti tra cui ARPAT, ASL, ASA SpA in qualità di gestore del Servizio idrico integrato, il Comune di Campiglia e la Regione Toscana.

Per tutta la durata del progetto (se ne prevede il termine entro la prima quindicina di agosto 2017), per 3 giorni alla settimana verrà eseguito un monitoraggio chimico e microbiologico delle acque depurate e disinfettate immesse nel laghetto, delle acque della fossa calda in ingresso al laghetto, delle acque in uscita dal laghetto, presso alcune utenze delle acque utilizzate per irrigazione.

Qualsiasi criticità riscontrata nelle acque in uscita dal laghetto, in primis la presenza di Salmonelle, comporterà l’immediata sospensione dell’irrigazione.



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