EPATITE C, M5S: REGIONE LIGURIA CONFERMA, ACCORDO AIFA-GILEAD VIOLA CONCORRENZA

farmaci

La risposta dell’assessore allaSalute della Regione Liguria a un’interrogazione dei consiglieri M5S conferma i sospetti già espressi all’Antitrust dai parlamentari pentastellati: il passaggio del meccanismo di rimborso alle Regioni per i  farmaciinnovativi anti-epatite C da pay back a nota di credito fa soprattutto gli interessi della casa farmaceutica Gilead, non dei conti pubblici. Dopo la Liguria, previste interrogazioni anche in altre regioni.

“LaRegione Liguria certifica nero su bianco quanto noi già affermiamo da tempo: la modifica da parte dell’Aifa del meccanismo di rimborso alle Regioni dei farmaci innovativi anti-epatite C Sovaldi e Harvoni, passata da pay back a nota di credito per un importo di 193,780 milioni di euro, rappresenta un aggiramento, se non una violazione, delle norme sulla concorrenza che avvantaggia più la società farmaceutica Gilead che non i conti pubblici. Di questa novità abbiamo messo al corrente la Procura di Roma e l’Antitrust. A questo punto auspichiamo che una risposta chiara da parte dell’Authority, alla quale avevamo già scritto chiedendo di intervenire sul caso, giunga in tempi brevi”.

Lo affermano i parlamentari delMoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali commentando la risposta data dall’assessore alla salute della Regione Liguria, Sonia Viale, aun’interrogazione presentata dai consiglieri regionali del M5S, a prima firma Andrea Melis.

“Prima di tutto, la RegioneLiguria smentisce quanto precedentemente affermato dal sottosegretario alla Salute De Filippo nella risposta a una nostra interpellanza urgente, dal momento che aveva assicurato la concordanza delle Regioni rispetto alla modifica del meccanismo di rimborso. Così non è.

Infatti, nella risposta l’assessorealla Salute dichiara che ‘la scelta Aifa di consentire a Gilead l’emissione  di note di credito  a favore delle Aziende sanitarie (…) appare alquanto discutibile nel momento in cui il vantaggio economico per la parte pubblica si po’ concretizzare solo attraverso l’acquisto dei farmaci prodotti da Gilead’. Rispetto a queste affermazioni non c’è nulla da aggiungere, se non che la recente dichiarazione del neopresidente dell’Agenzia del Farmaco Mario Melazzini, che ha parlato dell’Aifa come di una gabbia di vetro, corretta e trasparente, già scricchiola.

Per parte nostra riteniamoinvece che, su questo caso, la trasparenza sia mancata e manchi tutt’ora. Proprio per questo e al fine di chiarire ulteriormente quale sia il parere delle Regioni rispetto al cambiamento del meccanismo di rimborso dei farmaci Sovaldi e Harvoni, altri nostri colleghi nei consigli regionali pr esenterannointerrogazioni simili a quella già portata nel Consiglio della Regione Liguria”. 

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