Europa: nascerà un ufficio unico per Toscana, Umbria e Marche

Ascoltato il nuovo responsabile della sede della Regione Toscana a Bruxelles

Firenze – Il punto sulle politiche europee e sulla presenza della Toscana in Europa: lo ha fatto questa mattina, in commissione Politiche europee a Affari internazionali presieduta da Tommaso Fattori (Sì – Toscana a Sinistra) il responsabile dell’ufficio regionale di Bruxelles Enrico Maria Mayrhofer. Mayrhofer è solo da qualche mese alla guida della sede di rappresentanza di collegamento della Regione Toscana con l’Unione europea. Rispondendo alle numerose domande dei commissari, il dirigente ha fatto il quadro del lavoro fatto e degli obiettivi per il futuro. Lavoro che, ha sottolineato, si svolge in un contesto tutt’altro che facile, tra i problemi legati all’immigrazione, al terrorismo, alla Brexit, all’insofferenza crescente di diversi stati nazionali rispetto alle politiche regionali. “Da giugno – ha spiegato Mayrhofer – abbiamo lanciato una cooperazione rafforzata tra Toscana, Umbria e Marche, con l’obiettivo di riunificare tutte le attività delle tre regioni in un unico ufficio che segua le varie questioni in modo orizzontale, con cioè un solo funzionario che si occupa di una materia per tutte e tre le Regioni”. L’unificazione darebbe un peso politico maggiore, perché il nuovo ufficio rappresenterebbe gli interesse di ben sei milioni di abitanti. Ancora, il funzionario ha annunciato che la Toscana è la regione capofila della piattaforma Agrifood: le piattaforme sono reti istituzionali guidate da una Regione, e per la Toscana “si tratta di una grande occasione che può dare molta visibilità”. Il lancio ufficiale della piattaforma avverrà il 6 e 7 dicembre prossimi a Firenze. Ancora, per l’anno prossimo si pensa a un’iniziativa per presentare Pistoia come capitale europea della cultura. Entro l’anno inoltre uscirà una guida del Sole 24 ore, con l’obiettivo di far capire che cosa dà la Toscana in Europa e che cosa fa l’Europa per la Toscana. L’ufficio fornisce anche un’assistenza particolare nei casi delle procedure di notifica a Bruxelles degli “aiuti di Stato” erogati dalla Regione Toscana o da altri Enti toscani.

Da parte dei consiglieri intervenuti, Claudio Borghi (Lega nord), Elisabetta Meucci (Pd), Roberto Salvini (Lega nord), Enrico Sostegni (Pd), è arrivata la raccomandazione comune affinché l’ufficio regionale abbia una linea diretta anche con il Consiglio, in particolar modo con la Commissione per le Politiche europee e gli Affari internazionali, e non solo con la Giunta regionale. “Il nostro obiettivo – ha commentato il presidente della Commissione Tommaso Fattori – è creare un flusso di informazioni costante, diretto e biunivoco con Bruxelles. Vogliamo che le prese di posizioni del Consiglio regionale come quella, piuttosto critica e in controtendenza, presa qualche mese sul Ttip vengano rappresentate al meglio”. Fra le varie questioni sul piatto, Fattori ha posto l’accento sulle politiche di coesione (che hanno l’obiettivo di ridurre le disparità tra i livelli di sviluppo dei territori), e sulla possibilità che in futuro il flusso di risorse a disposizione della Toscana cali.



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