EX LUCCHINI DI PIOMBINO, FATTORI: “TRA RENZI E ROSSI INDECENTE SCARICABARILE”

“Sulla vicenda delle acciaierie siamo al solito indecente scaricabarile, con reciproci scambi di accuse, tra Renzi ed Rossi. Hanno torto entrambi”. Lo afferma Tommaso Fattori, capogruppo in consiglio regionale di Sì-Toscana a Sinistra. “Ad avere ragione, nella loro solitudine -aggiunge Fattori- sono gli operai che, a differenza dei due, hanno buona memoria e ricordano come il 2 dicembre 2014 Renzi e Rebrab presentarono insieme il piano di rilancio delle acciaierie, poi mai concretizzato, così come ricordano quanto Rossi abbia attribuito a Cevital-Aferpi una credibilità non meritata. Rossi si assuma le sue responsabilità, anziché continuare a ripetere come un disco rotto che a lui interessa solo che a Piombino ‘si torni a produrre acciaio’, dato che questo non accade per magia”.
“In tutti questi anni sia Rossi che Renzi hanno aspettato invano che il capitale privato trovasse una soluzione produttiva per Piombino, sollevando la politica dalle proprie responsabilità. Adesso il governo regionale e nazionale prendano atto della gravità della situazione e lavorino ad un piano concreto che deve prevedere il ricorso a forme di controllo pubblico su uno dei settori strategici per l’Italia. Non si tratta solo del futuro dei lavoratori ma anche del fatto che il nostro paese non può perdere l’industria siderurgica, che con le nuove tecnologie disponibili -conclude Fattori- oggi può e deve produrre acciaio nel pieno rispetto dell’ambiente”.



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