Fabio Giachino in Libano per rappresentare la cultura italiana

E’ uno degli artisti italiani più richiesti, ormai anche a livello internazionale: di ritorno da Nepal e Stati Uniti, dal 20 al 24 giugno Fabio Giachino sarà in Libano per rappresentare la cultura italiana insieme al suo pluripremiato Fabio Giachino Trio.  ​

Fabio Giachino si sta affermando sempre di più anche sulla scena internazionale come uno dei pianisti e compositori più richiesti: di ritorno da New York e dal Nepal, è già in partenza per il Libano per rappresentare la cultura italiana.
Pluripremiato sia in Italia che all’estero per la sua tecnica e la sua capacità espressiva, è attualmente in tour con il suo ultimo album “North Clouds” insieme a un nuovo trio danese, mentre continua l’infinita serie di concerti con il suo Fabio Giachino Trio – completato da due fuoriclasse del jazz italiano, il contrabbassista Davide Liberti e il batterista Ruben Bellavia – vincitore anch’esso di diversi premi e riconoscimenti tra cui il Premio Speciale come “BEST BAND” al “Bucharest International Competition 2014”, il premio “Fara Music Jazz Live 2012” (sia come miglior solista che come miglior gruppo), il premio “Barga Jazz Contest 2012” ed il “Premio Carrarese Padova Porsche Festival 2011”.
In seguito a un’ottima collaborazione con l’Ambasciata Italiana in Danimarca, Giachino è stato chiamato in rappresentanza della cultura italiana presso la Festa della Musica in Libano il 21, 22 e 23 giugno 2017: il 21 giugno a Beirut presso la “main location” delle Terme Romane, il 22 giugno a Tripoli presso l’AZM Cultural Center, in collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Tripoli e l’Institut Français di Tripoli, il 23 giugno a Dbayeh presso l’AGBU Demirdjian Center, in collaborazione con l’AGBU-Armenian General Benevolent Union.
Insieme al suo Fabio Giachino trio, eseguirà sia musiche originali sia brani tra le celebri colonne sonore del M° Ennio Morricone.
Dalle liner notes di Paolo Fresu per il suo ultimo album “North Clouds”:

“Fabio Giachino costruisce con North Clouds un’opera di grande maturità e apertura stilistica.
Conoscevamo la sua bravura e la sua abilità pianistica ma, in questa opera, risalta la sua progettualità e la disposizione agli incontri artistici che contribuiscono a tessere una tela multicolore. (…) Seppure giovanissimo Fabio dimostra una intelligenza fuori dal comune e questa si rivela all’ascolto delle otto tracce di North Clouds tra la classicità di Ellington (straordinario suono quello di Benjamin Koppel su “Azalea”), il sudamerica di “Charlottenlunde” (grazie agli ottimi interventi del bandoneon di Paolo Russo), il ritmo dondolato di “Dreaming Waltz” e i due classici piano trio di “My Journey” e “North Clouds” dove la sua tecnica e sensibilità pianistica si esprime al massimo. (…)
North Clouds mostra la sfaccettatura policromatica della personalità di Fabio ma non riesce a
fotografarla appieno…Come le nuvole dei cieli del Nord Giachino si muove infatti in velocità spinto dal vento della
curiosità e della passione. Vento che, ne siamo certi, lo porterà lontano.”​

Classe 1986, grande talento e pianista di riferimento della nuova generazione jazz italiana, Fabio Giachino è stato scelto per rappresentare la città di Torino in due eventi istituzionali a Bruxelles e Barcellona. Da giugno a settembre è stato ospite dell’Ambasciata Italiana a Copenaghen per una residenza artistica assegnata dal MIDJ- Associazione Italiana Musicisti di Jazz con il sostegno di JAZZIT.

Si è esibito in festival e club in Francia, Svizzera, Inghilterra, Repubblica Ceca, Polonia, Turchia, Romania, Canada, U.S.A e tutta Italia collaborando con grandi artisti tra cui Dave Liebman, Furio Di Castri, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Emanuele Cisi, Maurizio Giammarco, Aldo Mella, Marco Tamburini, Dino Piana, Enzo Zirilli, Aldo Zunino, Dusco Goycovitch, Javier Girotto, Miroslav Vitous, Paolo Russo, Achille Succi, Benjamin Koppel, Mark Nightingale, Roberto Taufic, Juan Carlos Calderin. 

Con il Fabio Giachino trio da diversi anni è in continuo spostamento per un lunghissimo tour di promozione dei vari album “Introducing MySelf”, “Jumble Up”, “Blazar”, “Balancing Dreams”. 

Nel 2015 ha firmato la colonna sonora del film-documentario “Compro Oro. Vivere jazz vivere swing” dedicato alla Torino jazz degli anni ’60 e ’70, con la partecipazione di Piero Angela, Pupi Avati, Enrico Rava e altri artisti.

Negli anni Giachino è stato insignito di importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale: il “Premio Int ernazionale Massimo Urbani 2011”, il “Premio Nazionale Chicco Betti nardi 2011” e il Red Award “Revelation of the year 2011” JazzUp channel; inoltre, nel 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 è stato votato tra i primi 10 pianisti italiani secondo il referendum “JAZZIT Awards” indetto dalla redazione della rivista JAZZIT.

 



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