Falcone ,quell’oltraggio simbolo di ciò che combattiamo

Statua di Falcone decapitata a Palermo, il Coisp: “Quell’oltraggio simbolo
di tutto ciò che combattiamo, è la stessa violenza e la stessa sottocultura che
sperimentiamo sulla nostra pelle. Ma lo Stato resta sempre più forte”

“Il gravissimo gesto commesso a Palermo dove la statua di Giovanni Falcone è stata
orribilmente mutilata, proprio in occasione del 25°anniversario delle stragi di
Capaci e via D’Amelio, ha un significato ben preciso e inquietante. Racchiude in sé
tutto ciò che noi combattiamo giorno dopo giorno in ogni angolo del paese. Quella
violenza, quella brutalità, quella sottocultura che in ogni gesto, più o meno
simbolico, traduce in brutale realtà l’insofferenza verso lo Stato e le sue leggi,
verso le regole del vivere civile e chi le rappresenta e ne garantisce la concreta
applicazione. Ma la riprovazione, lo sdegno e la caparbia volontà da parte nostra di
condannare tutto questo è pari alla convinzione e alla forza con cui continuiamo ad
andare in strada, ancora e ancora, ieri per difendere l’uomo e il giudice, oggi per
difenderne la memoria e l’onore, sempre per difendere i principi e la fede che
condividevamo e condividiamo. Non c’è oltraggio, non c’è prepotenza, non c’è viltà
che possa stare al pari della feroce convinzione con cui continueremo per sempre a
difendere legalità e sicurezza, senza se e senza ma, mantenendo saldo e robusto
quell’assetto democratico e civile che Falcone ha contribuito a rinsaldare contro la
criminalità”.
Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di
Polizia, a proposito del grave episodio avvenuto a Palermo dove ignoti hanno
decapitato la statua del giudice Giovanni Falcone.
“Fra pochi giorni ricorrerà il venticinquesimo dell’altro evento che, assieme
all’eccidio di Capaci, stravolse l’Italia – ricorda Pianese facendo riferimento alla
strage di via D’Amelio -. Il Coisp si onorerà di ricordare ed esaltare in tutta
Italia il giudice Paolo Borsellino, come ha sempre fatto e sempre farà con la figura
del giudice Falcone, e assieme a loro i tanti colleghi che hanno dato la propria
vita per tenere fede a una promessa e al dovere verso la comunità. La Polizia di
Stato ha pagato un tributo di sangue troppo alto nella lotta alla delinquenza e alla
criminalità per non reagire con pari decisione e fermezza anche di fronte al
danneggiamento di una statua. La speranza è che presto vengano individuati i
responsabili di tanta barbarie e che vengano chiamati a pagare duramente le proprie
responsabilità, perché un affronto alla memoria di Falcone è un attacco a tutto ciò
in cui crediamo e che vogliamo stia alla base del futuro di ogni comunità”.



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