Famiglie fragili. Gara per reperimento di strutture di accoglienza temporanea

Mantenere uniti i nuclei familiari in condizione di fragilità, garantendo loro un alloggio accogliente e avviando a breve termine percorsi per la realizzazione di un progetto di fuoriuscita e per un recupero dell’autonomia in stretta connessione con i servizi socio-sanitari del territorio. Con questi obiettivi fondamentali il Dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute ha avviato una gara che ammonta a 730mila euro, mediante procedura negoziata, per reperire strutture di accoglienza temporanea da destinare a un massimo di cento persone.

L’intervento procede nel solco di quanto previsto dal decreto legge n.14/2017 in cui si indica che, nei casi di sgomberi di immobili privati occupati, i livelli assistenziali devono in ogni caso essere garantiti agli aventi diritto dagli Enti Locali e dalle Regioni. Allo stesso tempo si garantisce un tempestivo adempimento alle indicazioni contenute nella circolare del Ministero dell’Interno dell’1/9/2017, secondo le quali “La tutela dei nuclei familiari in situazioni di disagio economico e sociale è assunta a condizione prioritaria per la definizione delle modalità di esecuzione delle operazioni di sgombero”.

Il progetto, che durerà dal 1/12/2017 al 30/11/2018, si rivolge a nuclei familiari in situazione di emergenza in condizioni di grave vulnerabilità sociale e/o sottoposti a sgomberi; nuclei residenti e non residenti, anche migranti in transito, rifugiati, richiedenti asilo e/o titolari di protezione umanitaria con gravi problematiche psicosociali.

Il soggetto che si aggiudicherà la procedura dovrà costituire un team multidisciplinare con le figure professionali necessarie al numero e alla tipologia di utenti che si intende accogliere. Saranno assicurati servizio di accoglienza, fornitura pasti, servizio lavanderia, le utenze, pulizia, cambio biancheria e ambienti accoglienti.

“Questa procedura consente un sostanziale aumento e un importante miglioramento qualitativo per il sistema dell’accoglienza. Abbiamo, inoltre, risposto con tempestività ed efficacia alla circolare del Ministero dell’Interno. Saniamo un vulnus storico di Roma: per la prima volta sarà garantita accoglienza alle famiglie fragili, senza che i nuclei debbano dividersi. E’ una novità storica e rappresenta una potenziale soluzione per le persone sgomberate da via Quintavalle e ora ospitate presso il porticato della Basilica dei SS Apostoli e per altre situazioni analoghe. Rinnoviamo, però, loro l’appello ad accettare il censimento affinché emergano situazione e diritti di ognuno”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

“Stiamo mettendo in campo”, prosegue Baldassarre, “anche altre azioni di sistema che rispondono a una visione strategica complessiva. Assieme all’assessora Rosalba Castiglione è in corso un lavoro articolato per garantire lo scorrimento delle graduatorie Erp. Parallelamente stiamo chiudendo i Centri di assistenza alloggiativa temporanea (Caat), introducendo il nuovo Servizio di assistenza e sostegno socio alloggiativo temporaneo (Sassat) per il diritto all’abitare delle persone in condizione di fragilità sociale”.

“Sino a oggi abbiamo programmato sulla base delle risorse finanziarie di Roma Capitale, ma auspichiamo che anche la Regione Lazio fornisca l’apporto richiesto per erogare i livelli assistenziali, come previsto dalla legge. Nel complesso riformiamo radicalmente un sistema che aveva raggiunto un punto di non ritorno”, conclude l’assessora.



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