FamilyAmo 2017: la famiglia come motore per lo sviluppo sociale

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Rossi: “La prima cellula della nostra società”
TRENTO – La famiglia come motore per lo sviluppo sociale, relazionale, economico e valoriale della società, capace di diffondere, attorno a sé, una cultura di pace e di fratellanza. E’ questo il tema al centro della manifestazione FamilyAmo che si è svolta oggi a Trento grazie alla collaborazione di numerose associazioni che si occupano di famiglia in Trentino, da un’idea nata all’interno del Movimento Famiglie Nuove dei Focolari, di cui ricorre il cinquantesimo di fondazione. “La famiglia non è un problema, ma una risorsa – ha detto il Vescovo, Monsignor Lauro Tisi – perché spesso la famiglia si fa carico di problemi che altri dovrebbero risolvere”. “Un’iniziativa davvero importante – ha evidenziato il presidente della Provincia Ugo Rossi che è intervenuto con un video messaggio – perché è stata organizzata congiuntamente dai tanti soggetti che operano nel campo dell’associazionismo familiare”. “Proprio la famiglia – ha detto Rossi – ci insegna a lavorare e a fare le cose assieme, a condividere gioie e dolori e a farlo per costruire un progetto di futuro. Viviamo in un territorio che, fortunatamente, è ancora legato a certi valori e dove la famiglia, la prima cellula della nostra società, viene sostenuta attraverso le politiche pubbliche, dove ci sono servizi, ma anche imprese, che garantiscono la possibilità di conciliare la vita lavorativa con quella delle famiglie. Inoltre, la famiglia – ha detto ancora Rossi – ci insegna a occuparci di chi è in difficoltà. Quando un membro di una famiglia ha bisogno di aiuto tutti gli altri corrono in suo soccorso. Ecco quello che dobbiamo mutuare anche dentro la nostra società, impegnandoci per sostenere chi è più sfortunato o chi rimane indietro”.

“Un concetto ripreso anche dall’assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss, che ha evidenziato come la famiglia sia il nucleo costituente delle nostre comunità e che proprio in questa legislatura si sia voluto mettere in campo un impegno forte a favore della coesione del territorio e della società trentina. Un territorio che deve fare rete per dare alla famiglie e ai giovani nuove opportunità. Obiettivo che è possibile solo se le amministrazioni comunali riescono a sviluppare la capacità di lavorare assieme”.

 

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