FCA. DELL’ORCO (M5S): BENE STOP DIESEL MA MARCHIONNE PUNTI SU ELETTRICO

“Accolgo con favore e un po’ di sollievo le prime indiscrezioni stampa sull’abbandono della produzione dei motori diesel nel nuovo piano industriale di FCA dato che, forse, FCA è l’unica tra le grandi case automobilistiche a non aver ancora annunciato novità al passo con i tempi in risposta allo scandalo dieselgate”. Lo dichiara il candidato M5S Michele Dell’Orco, a proposito della notizia diffuso dalla stampa internazionale sullo stop alla produzione dei motori a gasolio a partire dal 2022 che caratterizzerà tutti i brand FCA, da Jeep a Ram, da Dodge a Chrysler, da Maserati ad Alfa Romeo e Fiat e che sarà probabilmente comunicato da Marchionne a giugno.

“Mi auguro però –aggiunge Dell’Orco – che l’annuncio di Marchionne vada oltre queste prime notizie. Sfidiamo FCA a sorprenderci, a partire dai suoi marchi più lussuosi come Maserati, andando oltre questo passaggio ineluttabile e obbligato dell’abbandono del diesel e facendo scelte coraggiose che puntino su nuovi modelli e soprattutto sull’elettrico. Si tratta di un segmento di mercato in espansione e su cui le aziende automobilistiche troveranno un valido alleato nel Movimento 5 Stelle. In linea con una necessità sempre maggiore di green economy dobbiamo puntare infatti all’uscita dal petrolio entro il 2050 e a mettere in circolazione un milione di auto elettriche. Il M5S è l’unico che nel programma prevede aiuti alle imprese per la conversione e rilancio anche in Italia di questa nuova filiera economica che può creare posti di lavoro”.

Il candidato si sofferma infine su proposte per il rilancio della produzione Maserati a Modena:”Ritengo che questo passaggio possa essere cruciale anche a livello locale fornendo una soluzione per rilanciare nuovi modelli a Modena e salvaguardare il posto di 300 operai. Sarà importante anche scegliere la tecnologia su cui puntare per l’elettrico. Suggeriamo a tal proposito a Marchionne di valutare ad esempio la tecnologia Vehicle To Grid, sviluppata dal dipartimento Innovation and Sustainability di Enel, che recentemente ha ricevuto un inquadramento normativo grazie ad un emendamento M5S e che permetterebbe di acquistare ed immagazzinare energia elettrica tramite la batteria del veicolo per poi immettere in rete se necessario quella non utilizzata facendo diventare il veicolo anche una fonte di reddito per il proprietario”.



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