Festival metropolitano Bari in Jazz Con Vaudou Game Bari in Jazz

Festival metropolitano Bari in Jazz  Con Vaudou Game Bari in Jazz va in trasferta a Matera 19 giugno — 21:00 – 23:00   Piazza San Giovanni    

MATERA – La band francese\togolese Vaudou Game sarà la protagonista del quinto concerto del Festival metroplitno bari in jazz, quest’anno per a prima volta in trasferta fuori dai confini regionali a Matera.

Dopo l’album del debutto “Apiafo” nel 2014, e il secondo album Kidayú, la band Vaudou Game mantiene un bel groove fra i vari continenti, mescolando l’afrobeat psichedelico, il funk e i ritmi popolari togolesi.

Il leader del gruppo Peter Solo ha utilizzato per posare per la copertina di “Apiafo” il completo tradizionale togolese adornandosi di collane tribali fatte di conchigliette e legnetti e indossando un copricapo a forma di buffalo. Questa è una tipica maschera di Zangbeno, il guardiano della notte dei villaggi nella tradizione popolare togolese che protegge il villaggio dai briganti e dai malintenzionati.

“Vaudou” è una modifica della parola voodoo: la madre, infatti, praticava il voodoo, rappresentata come cultura di pace, amore, tolleranza e umanità, e lui ha ereditato questa cultura.

“Game” invece viene dal francese “gamme”, che indica le scale musicali, e la band utilizza invece che le scale musicali classiche quelle della tradizione togolese, arricchendosi anche di influenze etiopi. Solo ha un’infanzia particolare: orfano a 11 anni, ha viaggiato in lungo e in largo e ha iniziato a studiare le percussioni nel suo villaggio d’origine, Aneho-Glidji, costruendosi anche la sua prima chitarra utilizzando un pezzo di legno, i freni di una bicicletta e delle corde.

Negli anni ’90 ha iniziato ad aver successo, diventando il chitarrista di Miriam Makeba, Papa Wemba, King Mensah, continuando nel frattempo a praticare il voodoo. Questi nuovi viaggi in giro per il mondo hanno portato Solo a scoprire nuovi orizzonti e nuove musiche, arrivando infine a Londra dove si è stabilito per quattro anni, immergendosi anche nella cultura gospel e nella scena afrobeat e juju londinese.

Successivamente si è trasferito a Lione, in Francia, dove ha iniziato a collaborare coi musicisti locali ed appassionandosi in particolare alla musica di Roger Damawuzan. Solo crede che il voodoo non è una cultura che appartiene solo al Benin, Togo e Haiti, ma che sia universale e connessa alla natura.

Per quanto le sue canzoni in inglese, francese e nel dialetto togolese Mina trattino anche di disastri della vita moderna, sono sempre carichi di speranza e gioia nel futuro.



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi