FIAT. INGROIA: MENZOGNE DI MARCHIONNE STANNO PER ESSERE SVELATE

“La mancanza di un piano industriale serio per il Paese è uno dei vuoti finora mai colmato dagli ultimi governi. In questo quadro di mancanze più o meno volontarie si è innestata una legislazione che ha fatto danni probabilmente irreparabili a più di una generazione di lavoratrici e lavoratori”.Lo ha detto Antonio Ingroia in relazione a un convegno nazionale che la Fiom ha organizzato per domani a Pomigliano.

“L’abrogazione dell’articolo 18 – prosegue Ingroia – e più ancora l’introduzione dell’articolo 8 della legge Sacconi, insieme al Jobs Act e alla controriforma Fornero, hanno portato a una deregulation violenta nel mondo della dignità costituzionale prima ancora della contrattazione tra lavoratori e imprese. Se questo è il clima, il convegno organizzato domani a Pomigliano dalla Fiom, rilancia un discorso più generale partendo da una situazione particolare, quella della Fiat di Pomigliano dove le menzogne raccontate negli ultimi anni da Marchionne stanno per essere tutte svelate con ricadute sui livelli occupazionali dell’azienda e conseguente depauperamento sociale dell’intera regione. Del resto, che Marchionne sia più attento ai dividendi degli azionisti che alla produzione di automobili lo dimostrano gli ultimi 42 milioni di euro in stock option insieme alla storia intera della sua gestione dell’azienda, una volta fiore all’occhiello della produzione italiana nel mondo. La mancanza di investimenti sui nuovi modelli di auto; su tutti quelle elettriche, è solo l’ultima perla del manager in cashmere. La Fiom ha fatto bene a convocare tutte le forze politiche del territorio, dai sindaci ai parlamentari eletti in Campania, proprio per cercare di fare quadrato ed evitare la chiusura o l’ulteriore ridimensionamento di uno dei poli più produttivi del Mezzogiorno. Ma sono pessimista. Molti, tra questa classe politica, hanno dimostrato più volte una miopia straordinaria nel comprendere i processi sociali ed economici della crisi e ha solo peggiorato, con i suoi provvedimenti, una situazione già di per sé difficile. A mio avviso serve un cambio totale di marcia che si potrà avere solo spazzando via l’attuale classe dirigente politica. Miope sui diritti quanto sull’ambiente. Il mondo del lavoro, con le sue leggi, è, in questo momento storico, fuori dalla Costituzione. La dignità del lavoro, a cui la nostra Carta dedica addirittura il suo primo articolo, è solo un lontano ricordo”.



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi