Fotogrammi di vita. Jonas Mekas a Bergamo

Linguaggio cinematografico e memoria scorrono lungo binari convergenti nel lavoro di Jonas Mekas (Semeniškiai, 1922), artista lituano che ha fatto dell’immagine in movimento la propria chiave di lettura del presente. Le opere riunite nello storico palazzo bergamasco descrivono i confini di un dialogo quasi palpabile tra ricordo e fotogramma. Il racconto frammentario di The Seasons ‒ una doppia proiezione che segue il flusso delle stagioni newyorkesi ‒ evoca i meccanismi della memoria: al pari del ricordo, l’immagine si palesa per un istante, vivida e colorata, inabissandosi un attimo dopo.
Un moto inesorabile e continuo, che sembra arrestarsi nel momento in cui il fotogramma trova nella lastra di vetro un supporto meno effimero. Potrebbe quindi definirsi un album dei ricordi in trasparenza l’installazione In An Instant It All Came Back To Me, fil rouge della mostra e compendio di Birth of a Nation e To New York With Love, ritratti che una volta furono immagini mobili, estrapolate dalle opere filmiche di Mekas. Tentativi, riusciti, di dare forme concrete alla memoria, ben oltre le insidie della pellicola.

‒ Arianna Testino



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