Fvg 2013-18: Vito, per l’ambiente sbloccate opere ferme da decenni

Trieste – “Abbiamo puntato su una visione moderna, dove l’ambiente diventa un fattore di competitività; e lo abbiamo fatto avviando un’importante azione riformatrice, sbloccando anche risorse e opere ferme da decenni. Una vera e propria svolta verde”.

Lo ha detto oggi a Trieste l’assessore regionale all’Ambiente e energia, Sara Vito, nel corso della conferenza stampa di fine anno che ha tracciato un bilancio dell’azione di governo di questa legislatura.

Come ha spiegato l’assessore, la visione strategica adottata dalla Regione ha coinvolto tutti i settori chiave dell’ambiente. In primo luogo le scelte afferenti al rischio idrogeologico: attraverso la produzione legislativa con la legge 11 del 2015 e conseguentemente sbloccando fondi per circa 150 milioni di euro fino a quel momento inutilizzati. Risorse che sono andate a finanziare interventi concreti, come quelli sui fiumi Tagliamento (38 milioni)e Corno (21 milioni).

“Un altro fronte – ha detto Vito – sul quale abbiamo operato con forza è stato quello della depurazione delle acque con 100 milioni di euro, che comprendono tra gli altri il cantiere del depuratore di Servola a Trieste, un intervento atteso da molti anni anche in considerazione della procedura di infrazione comunitaria”.

C’è poi quella che l’assessore ha definito una battaglia morale e che riguarda l’amianto. “Abbiamo avviato – ha spiegato Vito – una grandissima operazione di bonifica: solo nel 2017 abbiamo investito 1.800.000 euro per la rimozione dell’asbesto dai fabbricati sia di proprietà pubblica che privata. All’inizio del 2018 avremo il nuovo Piano regionale amianto, che dal 1996 non era ancora stato aggiornato”.

Altrettanto importante l’ambito pianificatorio, che ha visto l’Amministrazione dotarsi di un nuovo piano energetico regionale capace di dare una strategia moderna al territorio e contemporaneamente supportare la mobilità sostenibile. In particolare l’elettrico: per il 2018 sono a bilancio 1.400.000 euro per la rottamazione di vetture obsolete con automobili bi-fuel, ibride o elettriche.

Ma il rinnovamento ha compreso anche il ruolo dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa). “E’ impensabile – ha sottolineato Vito – fare delle politiche ambientali serie se non c’è una struttura tecnica all’avanguardia e all’altezza delle sfide che abbiamo davanti. Quindi abbiamo indirizzato Arpa ad andare oltre ad una funzione di solo controllo, allargando l’azione alla sensibilizzazione ambientale, attraverso dei percorsi conoscitivi in cui il cittadino sia al centro dell’attenzione. In tal senso la campagna per la lotta contro il Radon, un gas presente in Friuli Venezia Giulia che può avere conseguenze significative per la salute, è stata una delle operazioni che più ha visto l’Arpa agire con successo in forma propositiva. Ad oggi infatti – ha concluso l’assessore – sono quasi duemila le famiglie che stanno partecipando al progetto scientifico che vede come priorità il rispetto per l’ambiente e la salute”



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