GIOCHINI pericolosi? ME TOO

Scuola media in Torino.

TORINO – Allievi tutti in classe. All’improvviso uno scoppio, urla, il petardo esploso come una bomba, produce un effetto disastroso per l’insegnante che su sente male e viene poi ricoverata. Al ragazzino, perquisito, vengono trovati altri petardi nascosti nel giaccone appoggiato alla sedia. Paura, incoscienza jeans e maglie lievemente bruciacchiate. Pochi danni, quelli materiali. Gli altri vengono valutati con una sospensione di tre mesi e il rischio di ripetere l’anno.

Questo tipo di EMULAZIONE diventa quasi una routine e un invito a proseguire nella vergognosa strada di chi , di questi GIOCHINI si fa bandiera,e non parlo solo di dodicenni. A chi tocca il discorso che non si diventa adulti con la violenza, che non si incendia per divertimento un essere umano dormiente in una macchina diventata la sua casa,uccidendolo. Che l’orrore fa facili prede tra i minorenni che seguono orme pericolosissime per la loro crescita civile. Allora? Incolpiamo la scuola, la società,la famiglia … ma noi siamo tutte e tre le cose. I figli sono la nostra proiezione nel bene e nel male. Ci imitano anche se alla lontana, sviluppando però il senso di solitudine e di rivalsa pari alla loro giovane età.La deriva è in uno stadio avanzato , l’Ikikomori dilaga… MEDITATE GENTE

Annamaria Cossu C.

 

 



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