Giornata europea per la città di Trento, dai giovani fino alle istituzioni

Fondi europei: finora erano un “surplus”, oggi diventano una priorità
TRENTO – Ricca prima giornata di Siamo Europa, festival dedicato alle politiche europee che proseguirà in piazza Fiera a Trento fino a domenica. Nel mattino e nel primo pomeriggio “invasione” da parte di mille giovani Pavoniani, che divisi in 28 squadre hanno celebrato l’annuale GioFest a tema europeo. In città anche l’europarlamentare Mercedes Bresso, che nel mattino ha incontrato la quinta commissione del Consiglio provinciale e quindi alla sala della Fondazione Caritro ha esposto lo stato dell’arte sull’agenda europea per le regioni montane.

La giornata dei Pavoniani è cominciata alle 10.30 con l’incontro nel Duomo di Trento dove i ragazzi ricevono il saluto da parte del sindaco di Trento Alessandro Andreatta: «Amate l’Europa in questo momento difficile». Lo spettacolo pomeridiano in piazza Fiera è stato introdotto da Bruno Dorigatti, presidente del Consiglio provinciale. «L’Austria voleva costruire un muro al Brennero – ha detto – noi siamo contro muri e fili spinati». I ragazzi si sono sfidati in 28 squadre con 5 giochi nelle piazze del centro: decifrare una frase sullo stato europeo che rappresentavano, cercare le immagini di san Ludovico Pavoni, costruire nel cortile degli Artigianelli una bandiera UE con le proprie magliette blu, rispondere ad alcune domande sul Paese assegnato, cercare particolari artistici nei palazzi del centro di Trento.

C’è voglia di aprirsi sempre di più e di conoscere l’Unione Europea, con l’assessore alla coesione territoriale Carlo Daldoss che aprendo l’incontro pomeridiano alla Fondazione Caritro ha ricordato il cambio di approccio e prospettiva anche nei confronti dei fondi europei. «Oggi ci dobbiamo attrezzare sempre di più per conoscere, parlare e confrontarci sull’Unione Europea. Dobbiamo mantenere specializzazione e qualità di servizi ed il mantenimento dei servizi nelle aree montane. I ‘nuovi montanari’ sono una grande opportunità di nuova imprenditorialità».

Mercedes Bresso ha esordito ricordando come la prospettiva della programmazione europea vada dai 7 anni attuali (2014-2020 quella attuale) ad una possibile futura scansione di 5 anni più 5 anni. Con la possibilità futura di avere nel bilancio europeo anche delle risorse proprie (proposta formulata dal gruppo guidato da Mario Monti). «Si va sempre più verso politiche collegate a linee di sviluppo e coinvolgimento, spingendo le regioni a concentrare gli interventi». A tal proposito Daldoss ha citato il caso del Fondo strategico da 80milioni di euro, un percorso all’interno delle comunità di valle trentine per aggregare le forze sul territorio.

Bresso vede Eusalp, la macroregione alpina, come luogo di «progettazione, riflessione, sostegno politico. Ad esempio produzione biologica e filiera corta sono più facili nelle aree montane». L’ex presidente della Regione Piemonte invita a «sfruttare la rappresentanza all’interno del Comitato delle Regioni, che molto influenza le politiche regionali» ed a «presentare le eccellenze realizzate sui territori, mostrando i risultati raggiunti».

A questo scopo sabato e domenica in piazza Fiera verranno presentati 18 progetti realizzati in Trentino da diversi enti grazie al finanziamento europeo.

Quale esempio di cooperazione territoriale e di realizzazione di progetti soprattutto in ambito culturale e giovanile c’è stata quindi la presentazione del Gect Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino da parte del segretario generale Valentina Piffer. Presentazione tecnica infine da parte di Valeria Liverini, responsabile della rappresentanza euroregionale di Bruxelles, sui fondi accessibili alle amministrazioni locali. Piccoli progetti, che spesso devono avere almeno 3 partner da 3 paesi diversi. «I comuni – spiega Liverini – possono diventare anche siti pilota per delle sperimentazioni. Ci sono opportunità inoltre nell’ambito dell’innovazione e di piccoli partenariati».

In serata alla tenda allestita in piazza Fiera la lectio di apertura con Gian Enrico Rusconi e Chiara saraceno e i saluti del vicepresidente della provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi, e quindi l’apertura della mostra fotografica “Scappare la guerra” e del volume “Dal libro dell’esodo”.

Maggiori informazioni sul sito della rappresentanza www.alpeuregio.org.



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