“Giorno del ricordo”, a Matera studenti protagonisti

(ACR) – “Voi ragazzi avete un ruolo importante: con i vostri studi cominciate ad acquisire la memoria di eventi tragici, che hanno segnato la storia del novecento, e dovete trasferirla agli altri. Siete cioè protagonisti di un moto di passione civile contro il rigurgito del razzismo e dell’intolleranza che non si è mai sopito e inizia ad essere di nuovo presente. Senza ideologismi occorre riaffermare valori sacrosanti di democrazia e di pace, la storia ha un alto valore educativo perché consente di leggere i fatti ed evidenziare i mutamenti, lo studio e l’insegnamento del passato serve per l’avvenire”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale Francesco Mollica ha concluso l’incontro che si è svolto oggi a Matera per il “Giorno del ricordo”, istituito con la legge n. 92/2004 per conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Nell’ambito del “Percorso sulla memoria”, promosso anche quest’anno dal Consiglio regionale per alimentare la memoria degli eventi che hanno segnato la nostra storia nel secondo dopoguerra, gli studenti degli istituti di istruzione superiore Cerabona di Marconia di Pisticci, Fermi di Policoro, Turi e Loperfido – Olivetti di Matera e Nitti di Potenza e dell’istituto comprensivo Torraca di Matera hanno portato nell’auditorium del Conservatorio “Gervasio” di Matera le loro riflessioni sugli approfondimenti fatti in questi mesi: poesie, video e racconti sulla tragedia delle Foibe e sull’esperienza delle donne lucane nel periodo della prima guerra mondiale. La manifestazione, trasmessa in diretta da TrmH24, con la conduzione di Filippo Olivieri e la traduzione Lis di Maria Anna Flumero, è stata aperta dall’esecuzione delle musiche di Luis Bakalov e Astor Piazzolla (Alessio Giove e Ilenia Stigliano fisarmonicisti, Rita Ciccarone voce). Poi Luigi Scaglione, dirigente della Struttura per la comunicazione del Consiglio ha illustrato i motivi dell’iniziativa promossa dal Consiglio regionale ed incentrata su temi di grande attualità, mentre il presidente dell’Anci Salvatore Adduce (che nel 2004 era un parlamentare ed ha votato la legge per l’istituzione del giorno del ricordo) ha invitato a “ricordare costantemente la tragedia delle Foibe e dell’esodo del popolo istriano perché nessuna giustificazione, razziale, religiosa, culturale può motivare simili persecuzioni”, aggiungendo che “la realtà odierna ci racconta che non solo non è inutile ma è indispensabile ricordare, perché non è finita la battaglia contro tutte le violenze che puntano a sopprimere vite umane”.

Il prefetto di Matera Antonella Bellomo ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa del Consiglio regionale, che propone l’approfondimento “di una storia dolorosa che supera qualsiasi fantasia e film dell’orrore, mentre oggi conoscete altre forme di intolleranza verso chi viene considerato diverso dalla massa”, ed ha invitato gli studenti “a fare riflessioni ed attualizzare questo esempio che la storia ci consegna”, affermando inoltre che “la Basilicata testimonia ogni giorno la sua capacità di essere una regione aperta ed inclusiva, una terra generosa che ha sempre dimostrato di essere terra di accoglienza”. Achille Spada, nella duplice veste di consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e presidente del Conservatorio di Matera, ha sottolineato che “l’esercizio della memoria è un bene collettivo che tutte le istituzioni devono prendere in carico ed anche la musica ha un ruolo fondamentale perché la memoria resti impressa. Le dittature portano il veleno dell’intolleranza, la democrazia invece è un bene che non va dato mai per scontato, chi fugge dalle guerre va accolto e questa rete di solidarietà è un valore per il futuro, l’Europa oggi è un grande spazio comune in cui far vivere una grande opportunità di pace”. E’ toccato poi allo storico Gaetano Morese ricordare in sintesi il significato del giorno del ricordo. “Le Foibe – ha detto – furono un modo per occultare il ricordo delle atrocità compiute da tutti, a cui si aggiunse l’esodo delle popolazioni chiamate a scegliere se restare nei territori passati alla Jugoslavia o andare via”. Ha inoltre ricordato che “l’Italia e la Slovenia hanno fatto nel 2000 un memoriale che rende giustizia delle atrocità compiute dalle varie componenti e serve a ricordare, perché la consapevolezza delle colpe è il terreno per far crescere in Europa la prospettiva di un futuro comune”. Alla manifestazione del Consiglio regionale ha partecipato anche il questore di Matera Paolo Sirna.



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