Glifosato: altra batosta per la Monsanto dai tribunali americani

Dopo le imbarazzanti rivelazioni sui c.d. “Monsanto papers”, le mail della Monsanto pubblicate da un tribunale della California (Stato che ha vietato l’erbicida in quanto cancerogeno) che rivelano gli stratagemmi utilizzati per ottenere valutazioni favorevoli dalle agenzie di autorizzazione, negli Stati Uniti continuano le cause contro la Monsanto.

In questa causa alcuni agricoltori di diversi distretti della California hanno denunciato la Monsanto perché usando il loro erbicida noto come Roundup si sono ammalati di Linfoma Non Hodgkin (LNH).

Il Giudice Federale Vince Chhabria del tribunale distrettuale del Distretto settentrionale della California il 10 luglio scorso, respingendo le richieste di Monsanto, ha concluso che i querelanti hanno presentato prove da cui una giuria potrebbe ragionevolmente concludere che il glifosato può causare Linfoma non Hodgkins per l’uomo. Infatti, secondo il giudice, per quanto non univoche, le opinioni del Dr. Portier, del Dr. Ritz e del Dr. Weisenburger sono ammissibili.

Questi esperti hanno esaminato le parti significative della letteratura epidemiologica pertinente e hanno identificato con certezza delle relazioni statisticamente significative per dimostrare il nesso causale tra glifosato e Linfoma Non Hodgkins, sottolineando che gli studi sul glifosato si sono concentrati su diversi tipi di cancro ma hanno trovato un legame solo tra glifosato e LNH.

Questi studi consentono di mettere in discussione i risultati dello studio principale su cui si basa la Monsanto e, secondo il giudice, sono ulteriormente rafforzati dai pareri più specifici del Dr. Jameson sulla capacità del glifosato di provocare il cancro negli animali.

La decisione segue un’altra recente ordinanza molto importante nella causa Johnson contro Monsanto. Anche in questa causa il Sig. Johnson ha denunciato la Monsanto affermando di essere malato di Linfoma di Hodgkins a causa del glifosato: il giudice della Corte superiore di San Francisco ha autorizzato i giurati a considerare non soltanto le prove scientifiche relative a ciò che ha causato il tumore, ma anche le accuse secondo cui la Monsanto ha soppresso le prove dei rischi dei suoi pesticidi. In pratica il giudice ha chiesto di valutare la possibilità di decidere sui c.d. eventuali danni punitivi, vale a dire stabilire risarcimenti milionari a favore del ricorrente.

Il 24 settembre incontreremo gli avvocati californiani che stanno portando avanti questi processi contro la Monsanto. Attendiamo con impazienza questo confronto perché pensiamo che la loro esperienza possa essere d’ispirazione anche in Italia, per chi si è ammalato di linfoma non Hodgkins a causa del glifosato e a sua volta vorrà intentare causa contro la Monsanto.



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