I CONCERTI DEL CONSERVATORIO _TARTINI PRIMAVERA/ESTATE 2017

TRIESTE  MUSICA, LUNEDI’ 12 GIUGNO “SERENATA” CON IL TARTINI GIUTAR DUO: PIER LUIGI CORONA E SANDRO TORTOLANO Prosegue la Stagione Concertistica primavera – estate del Conservatorio Tartini di Trieste, come sempre aperta alla città con ingresso libero. Lunedì 12 giugno alle 20.30 in Sala Tartini, riflettori su due importanti Maestri della chitarra, Pier Luigi Corona e Sandro Torlontano, per un Concerto dal titolo “Serenata” con un programma particolarmente interessante che si aprirà con la Serenata n.1 op. 96 di F. Carulli, che esprime un forte senso timbrico di sapore orchestrale in cui l’autore riesce a creare un clima di idilliaca e sobria eleganza. Ben diversa è la personalità artistica di Mauro Giuliani: prorompente ed esuberante. Il Maestro pugliese attinge a piene mani dal repertorio del suo referente culturale Gioachino Rossini. Nel Barbiere di Siviglia il virtuosismo chitarristico ed il bel canto si dispiegano in una perfetta armonia creando un’opera mimetico-imitativa tipica della parafrasi. Grazie alla genialità dell’autore, l’atmosfera che ne deriva è di seducente bellezza e profonda espressività. Nelle Variazioni op. 130 siamo di fronte a una tipica composizione salottiera e virtuosistica del primo ottocento, ma anche in quest’opera Giuliani riesce a far volare alta la propria espressività, soprattutto nell’intensa variazione in tonalità minore. Con Granados, Albeniz e De Falla siamo in presenza della triade per eccellenza di compositori spagnoli a cavallo tra il XIX e XX secolo. Le opere proposte sono trascrizioni da brani pianistici (Castilla, Tango, Rondalla Aragonese) e brani tratti da opere teatrali, quali l’Intermedio (originariamente un intermezzo per violoncello e orchestra dall’opera Goyescas) e la Vida Breve, una trascrizione tratta dall’opera in un atto di Manuel De Falla, dal forte sapore verista.

Pier Luigi Corona, nato a Roma, ha iniziato gli studi musicali con i maestri Mario Cerquozzi e Sergio Notaro. Successivamente si è perfezionato con Julian Bream e Oscar Ghiglia, del quale è stato allievo per tre anni presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, ottenendo tre Diplomi di Merito. Ancor prima di diplomarsi in chitarra con il massimo dei voti e la lode, ha iniziato giovanissimo un’intensa attività concertistica. Come solista si è esibito con varie orchestre, quali l’Orchestra della RAI di Roma, la Filarmonica di Udine, il Laboratorio Ensemble, l’International Chamber Orchestra, l’Orchestra di Treviso, l’Orchestra “F. Busoni” e l’Orchestra della Radio-Televisione di Tirana. È stato invitato ad esibirsi in prestigiosi Festivals Internazionali quali: il Festival di Salisburgo, di Lubiana, Zagabria, Bucarest, Bitola (Macedonia), Apollonia (Albania), Dolny Kubin (Slovacchia), Bar (Montenegro). Ha tenuto concerti in importanti sedi concertistiche italiane e straniere, tra queste ultime da citare i recitals a New York, Boston, Washington, Buenos Aires, La Plata, Mar del Plata, Madrid, Barcellona, Siviglia, Cordoba, Malaga, Huelva, Praga, Brno, Bruxelles, Vienna, Klagenfurt, Colonia, Monaco di Baviera, Lussemburgo, Tripoli, Nairobi, Cork (Irlanda), Helsinky, per un totale di 20 paesi esteri. Suona su una chitarra “Renato Barone” del 2007.

Sandro Torlontano è considerato uno dei maggiori talenti della sua generazione, è stato invitato dalle più prestigiose istituzioni concertistiche esibendosi nei più importanti teatri italiani oltre che in Europa (Germania, Francia, Spagna, Svizzera, ex Yugoslavia, Portogallo, Turchia) e negli Stati Uniti, dove al suo debutto nel 2001, in seguito al grande successo ottenuto, è stato per quattro anni regolarmente ospite del “Newport Music Festival”. Si è esibito in Duo con la violinista Reiko Watanabe (premio “Paganini”) e in ensemble con Andrea Bocelli e Noà. Ha inoltre collaborato come solista con varie orchestre e gruppi da camera, fra cui l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, sotto la direzione di Miu Wu Chung, Luis Bacalov, Daniele Gatti, suonando nel 2000 alla presenza del Papa San Giovanni Paolo II. Ha partecipato con i Solisti Aquilani all’esecuzione in prima nazionale dell’opera “Maria de Buenos Aires” di Astor Piazzolla, di cui ha inoltre curato, per il Teatro Stabile di Messina, gli arrangiamenti per chitarra delle musiche di scena per la rappresentazione dell'”Enrico IV” di L. Pirandello; spettacoli rappresentati successivamente per oltre 230 repliche nei più importanti teatri italiani. Attualmente è titolare della cattedra di Chitarra al Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Suona su una chitarra “Lorenzo Frignani” del 2013.



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