«I giovani, capitale umano e sociale»

Attraverso il servizio civile nazionale e il Centro giovani di piazza Santa Caterina, il Comune offre un’occasione di formazione, crescita e sviluppo per le nuove generazioni. Oggi in quinta commissione l’audizione dell’assessora Maria Vittoria Casu che ha presentato il progetto “I giovani, spazi esclusivi per esprimersi”

SASSARI – Sassari può essere una città per i giovani, con spazi esclusivi per poter esprimere le proprie capacità e avviare percorsi di crescita e formazione. È questo lo spirito di una delle ultime delibere, emanata dalla giunta comunale di Nicola Sanna, che approva il progetto “I giovani, spazi esclusivi per esprimersi” e delinea una strategia di intervento per lo sviluppo e la promozione di politiche giovanili. Azioni che, partendo dal coinvolgimento dell’amministrazione e degli stessi giovani attraverso il servizio civile nazionale, prevedono la partecipazione attiva dei ragazzi e aprono agli stessi opportunità di accesso all’inserimento nella società. Il tema è stato affrontato questa mattina, durante la seduta della quinta commissione consiliare presieduta dalla consigliera Carla Fundoni e alla quale hanno partecipato l’assessora alle Politiche educative Maria Vittoria Casu, la dirigente del Settore Simonetta Cicu e i funzionari del settore di via Venezia Maria Rita Pitzolo e dell’Informagiovani Maria Carla Cubeddu e Luigi Campani.

L’attenzione nei riguardi delle nuove generazioni – è stato detto durante la seduta – è uno dei punti cardine delle dichiarazioni programmatiche del sindaco di Sassari Nicola Sanna e punta all’attivazione di un percorso di ascolto e di avvicinamento al mondo giovanile. L’obiettivo è costruire una visione collettiva di contemporaneità e contestualmente di futuro, offrendo opportunità, strumenti, possibilità e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la crescita e agevolare processi di autonomia.

«C’è la necessità di riconoscere i giovani come capitale umano e sociale – ha detto l’assessora alle Politiche educative Maria Vittoria Casu – per le prospettive e le azioni che i giovani possono sviluppare. Ecco allora che dobbiamo puntare a un percorso compatibile con le possibili risorse concrete che diventano volano per una vera partecipazione».
Il Comune di Sassari, sino a oggi, ha sostenuto le politiche giovanili attraverso un costante processo di informazione, ascolto e un’attività progettuale. In modo particolare, in questi anni, il Servizio civile nazionale ha rappresentato una modalità attuativa di una politica giovanile finalizzata allo sviluppo di esperienze utili per la conoscenza e l’apprendimento di competenze del mondo del lavoro. E proprio in quest’ambito l’amministrazione comunale ha consentito ai ragazzi di crescere dal punto di vista della formazione civica e di partecipazione sociale. Un’esperienza che ha permesso, e permette ancora oggi, di acquisire competenze tecniche specifiche e trasversali e favorisce lo sviluppo della loro professionalità.

«Il Servizio civile – ha detto ancora la rappresentante della giunta di Nicola Sanna – si traduce in uno volano su cui operare per favorire la crescita dei giovani e portarli ad acquisire indipendenza e autonomia personale».
È stata la dirigente Simonetta Cicu a illustrare in breve il progetto che sarà portato avanti e che coinvolgerà i giovani che, di recente, hanno concluso l’esperienza del servizio civile 2015-2016 e i nuovi quattro che a breve, dopo le selezioni del nuovo bando, saranno inseriti nella nuova tornata per l’annualità 2016-2017.

Il progetto, che può essere considerato sperimentale, prevede tre azioni che trovano negli spazi del centro giovani di piazza Santa Caterina il loro luogo naturale di svolgimento.

Con la prima azione si punta alla creazione di una circolarità di relazione tra Ente e Servizio civile favorita dal Centro giovani di piazza Santa Caterina. Quest’ultimo svolgerà una duplice funzione, da una parte sarà centro di aggregazione e dall’altra spazio di sperimentazione e attivazione di competenze.

Con la seconda azione, invece, si crea una relazione tra il primo e il secondo progetto del Servizio civile che opererà parzialmente al Centro giovani e in parte all’Informagiovani. Una occasione per motivare alla prosecuzione dell’esperienza nella gestione del Centro giovani e al suo utilizzo per la realizzazione in collaborazione di personali abilità.

L’ultima azione mira alla creazione di spazi creativi, di spazi che diventano laboratori, sempre al Centro giovani, e che vedrà l’amministrazione dare supporto con la dotazione di attrezzature e l’apporto di personale dell’Informagiovani e del Servizio civile che aiuteranno i giovani nello sviluppo delle iniziative e attività che si coniugano con le loro aspettative.

Andrea Bazzoni



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