I profughi si raccontano attraverso l’arte

Viaggio, dolore e speranza nella mostra inaugurata a Trento nello spazio archeologico di Palazzo Lodron
Il nero come il terrore provato attraversando il Mediterraneo; il rosso per esprimere la nostalgia per parenti e amici rimasti in patria. È il colore l’elemento protagonista della mostra intitolata “In Viaggio”, inaugurata  nel sito archeologico di Palazzo Lodron a Trento messo a disposizione da Volksbank. Una nuova iniziativa che consente di valorizzare il tempo libero dei richiedenti asilo favorendo l’incontro con la comunità attraverso, in questo caso, il linguaggio dell’arte contemporanea.
Sono alloggiati alla Residenza Fersina, nel capoluogo, i quattordici ragazzi richiedenti protezione internazionale che hanno partecipato all’iniziativa promossa dalla cooperativa sociale Kaleidoscopio – nell’ambito del progetto di accoglienza profughi in Trentino coordinato dal Cinformi – collaborando, ideando e creando con cinque artisti trentini del collettivo “Bivacco d’arte”.
Ne è nata un’esposizione, con la supervisione artistica di Angelo Demitri Morandini, che traduce in opere realizzate con diverse tecniche le storie e le potenzialità creative dei profughi per narrare il “viaggio della speranza” fino all’incontro con la terra d’arrivo.

Nello spazio archeologico di Palazzo Lodron convivono le realizzazioni del collettivo trentino accanto a quelle curate direttamente dai migranti, spesso tecnicamente più semplici ma altrettanto cariche di significati.

Attraverso il disegno, la scultura e le opere realizzate a più mani i profughi hanno rielaborato il proprio vissuto raccontando il viaggio e le emozioni che lo hanno accompagnato come paura, speranza e, infine, gioia. Emozioni di chi ha attraversato il deserto, Paesi in guerra e ha subito violenze fisiche e psicologiche. Con le opere realizzate, i richiedenti asilo hanno quindi rappresentato la propria storia in un percorso compiuto passo dopo passo con gli artisti trentini.

La mostra “In Viaggio” sarà accessibile fino a domani dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14.30 alle 16.30. I curatori sono disponibili ad organizzare aperture programmate della mostra per gruppi o scolaresche previo appuntamento da fissare contattando la cooperativa Kaleidoscopio al numero 0461816036.
 



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