Il Coisp dopo il nuovo servizio sulla Polizia ad Avellino

“Dichiarazione di guerra inutile e fuori luogo. In pochi giorni il tg satirico è passato clamorosamente dalla parte del torto”
“Un’azione dimostrativa completamente fuori luogo che, in pochi giorni, ha fatto passare il tg satirico Striscia la Notizia dalla parte del torto. Una specie di ‘dichiarazione di guerra’ del tutto inutile, perché i Poliziotti italiani sono cittadini come gli altri che stanno dalla parte della verità, sempre e comunque, e che mai, dunque, potrebbero mettersi a fare un assurdo ‘braccio di ferro’ con chi cerca la stessa cosa. Ma adesso viene da chiedersi se a Striscia cerchino ancora la verità, perché quando si assiste ad una becera strumentalizzazione delle cose… allora… il dubbio sorge”.

E’ questo il commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, al nuovo servizio andato in onda a Striscia la Notizia dopo quello della vicenda che ha riguardato l’inviato Luca Abete. In questo secondo video vengono mostrati degli Agenti di Polizia che alle 3.00 del mattino entrano in un bar del centro ad Avellino per consumare un caffè e secondo le immagini, commentate in maniera del tutto offensiva e sfottente, si trattengono per un’ora. L’obiettivo è chiaramente quello di asserire che i Poliziotti in servizio sono dei nullafacenti senza contare che, alla fine, con una squallida insinuazione sul “troppo uso di caffè” si fa un insostenibile riferimento al pessimo trattamento ricevuto da Abete e mostrato nel servizio precedente.

“I messaggi contenuti nel video sono chiarissimi – insiste Maccari –, uno è per il pubblico, ed è ‘guardate questi fannulloni che rubano lo stipendio pagato da noi’; l’altro è per i Poliziotti, ed ha un tanfo quasi pseudo-mafiosetto, ‘attenti ad alzare la voce con noi altrimenti vi attacchiamo in tutti i modi’. Beh… anzitutto i Poliziotti italiani sono gente che lavora sodo, ed invitiamo chiunque a farsi qualche notte in volante prima di offendere gratuitamente; inoltre non hanno alcun motivo per maltrattare gratuitamente la gente che fa correttamente il proprio lavoro, e non potrebbero mai e poi mai dato che è esattamente quello che tutti gli altri fanno con noi e contro cui ci battiamo da sempre. E, per il resto, al momento l’attacco, o la ‘minaccia’ dell’attacco, fa alquanto ridere, perché fermarsi a bere un caffè in piena notte quando evidentemente non ci sono chiamate in corso non rappresenta un ‘illecito’ di alcun genere né tantomeno un comportamento da censurare o da additare come scandaloso. Stavolta Striscia ha tentato di trasformare una ‘baggianata’ in un servizio, con una brusca caduta di livello rispetto al suo consueto lavoro, che noi peraltro conosciamo e seguiamo”.

“I giornalisti di Striscia la Notizia – conclude Maccari – si sono sempre distinti per essere ‘voci fuori dal coro’, ma questa volta, quasi certamente a causa di un’irresistibile volontà di ‘ritorsione’ non tanto per un’offesa ingiusta arrecata ad uno di loro ma più che altro come se si dovesse lavar via l’onta della ‘lesa maestà’ alla trasmissione, sono stati risucchiati dal vortice del ‘tiro a segno contro la Polizia’. E, però, l’unico obiettivo raggiunto è stato di aver lanciato un boomerang che gli è tornato contro, facendoli passare in pochi giorni, lo ripetiamo, clamorosamente dalla parte del torto”.



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