Il collare antiabbaio è maltrattamento, da Cruciani istigazione a delinquere

“Nella puntata della “Zanzara”, Radio 24, del 3 aprile, il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani, intervenendo sul cane Miro, sequestrato e condotto in canile per aver disturbato il vicino di casa, ha invitato i suoi radioascoltatori ad acquistare un collare antiabbaio”. Lo denuncia Rinaldo Sidoli, responsabile nazionale iniziative speciali di Le.I.D.A.A. (Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente). “Chi decide di imporre il collare elettrico al cane – prosegue – rischia di integrare il reato di maltrattamento, art. 544-ter c.p. Lo ha stabilito la terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 3290/2018 in quanto il collare antiabbaio rappresenta una forma di addestramento fondata esclusivamente su uno stimolo doloroso tale da incidere sensibilmente sull’integrità psicofisica dell’animale”. La vice coordinatrice del ‘Movimento animalista Roma’, Ambra Mazzia, nella stessa nota, ha annunciato l’intenzione del movimento di presentare un esposto per violazione dell’art. 414 c.p. Ancora una volta Cruciani ha dimostrato la sua totale mancanza di empatia e conoscenza nei confronti del mondo animale e della normativa di tutela. L’emittente radiofonica – conclude Mazzia – prenda le distanze dal conduttore e assuma in merito provvedimenti conseguenti, al fine di non perseverare nella diffusione di messaggi scorretti e con effetti potenzialmente lesivi nei confronti degli animali”.



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