il nuovo libro di Gabriele Baroni “Una grandiosa solitudine”

LIVORNO – Il giorno 9 giugno uscirà per Prospero Editore la raccolta di racconti dello scrittore livornese Gabriele Baroni, intitolata “Una grandiosa solitudine”.

La raccolta uscirà nelle librerie italiane in formato cartaceo e sarà possibile acquistarla online anche in formato digitale.
“Una grandiosa solitudine” è il titolo della terza pubblicazione dell’autore livornese, dopo “Le cose che abbiamo lasciato succedere”, edito nel 2014 sempre per Prospero Editore, anno in cui Gabriele vince il Primo Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa indetto dalla casa editrice. L’autore aveva fatto il suo debutto nel mondo delle pubblicazioni nel 2012 con il racconto “Le lettere d’amore che scadono alla fine del mese”, edito da Subway Edizioni nel 2012, dopo aver vinto il Premio Subway Letteratura sezione under 35 indetto dalla stessa casa editrice.

“Una grandiosa solitudine” è disponibile online sul sito ufficiale di Prospero Editore già da adesso.
“Una grandiosa solitudine” è stata scritta tra il 2009 e il 2016, e raccoglie brevi racconti nati da appunti, pensieri e romanzi accennati a cui Gabriele ha dato vita e voce.
C’è un bambino che costruisce castelli di sabbia in riva al mare e sogna di indossare la maglia numero 9 del Milan e di essere Marco Van Basten. C’è sullo sfondo una città di provincia che in certe sere si traveste da Parigi o da New York. Ci sono viaggi in treno e corse in bicicletta, 
personaggi leggendari e corridori alla maratona degli ultimi. Ci sono storie impegnate e altre strampalate, parole che restano e altre che si perdono nelle osterie. C’è un bar tra la strada e la luna dove si racconta ogni cosa.

La raccolta prende vita nei bar, nelle trattorie, nei pub inglesi e girano in sella a una vecchia bicicletta dentro il porto industriale. Si parla di provincia ma anche di metropoli, di occhi troppo belli, di corse e di cadute a pochi metri dal traguardo. 28 brevissimi racconti divisi in 5 capitoli ma uniti dalla sola immagine di persone sedute a un tavolo in attesa di brindare ai propri fallimenti. Si parla dell’infanzia e di come cambiavano le stagioni, si parla di lei che un giorno se n’è andata chissà dove, di politica, dei discorsi portati via dal vento e si conclude con il solito amaro della casa.
Gabriele Baroni nasce a Livorno nel 1984. La radio passava canzoni come “Self control” di Raf e “I just called to say I love you” di Steve Wonder. Scrive per rendersi conto di quello che fa e quello che pensa. In qualsiasi momento potete offrirli un caffè lunghissimo e “da portare via” perché preferisce la carta alla tazzina. Gli piace leggere il giornale al bar, guardare film al cinema seduto negli ultimi posti, perdersi per strada ascoltando le canzoni di Nick Drake e viaggiare in bicicletta. Da piccolo voleva diventare uno scrittore e al momento sta cercando con tutte le sue forze di rendere almeno un po’ di giustizia a quel piccolo moccioso d’un sognatore.

Gabriele vive e lavora a Barcellona, dove continua a scrivere e trarre ispirazione per i suoi pensieri

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