Il Perlamora Festival riparte dalla giornata europea della musica

Tre mesi di eventi tra letteratura, storia, musica, arte. Il primo appuntamento è il 21 giugno con un doppio concerto 

FIGLINE VALDARNO  PALAZZO COMUNALE,  Il Perlamora Festival giunge quest’anno alla sua 11° edizione, un traguardo importante che verrà ricordato anche per l’uscita di una pubblicazione nel decennale della kermesse valdarnese. Come ogni anno gli organizzatori cercheranno di rinnovare nella qualità gli appuntamenti proposti: grandi eventi e attualità faranno da cornice ad un programma sempre più ricco di nomi e argomenti che spaziano dalla letteratura alla storia, dai diritti umani e civili alla solidarietà, ma spazio anche a natura, arte e archeologia, oltre che alla memoria di persone che hanno contribuito a fare la storia nazionale. Perlamora Festival si occuperà di politica, rievocazioni storiche, salute e benessere, ma anche di autori locali, con attenzione al dialogo e alle nuove forme espressive e al legame con il territorio valdarnese. Infine ci saranno due serate-anniversario dedicate ai Diritti Umani e alla Storia del “Secolo breve”.

La manifestazione culturale Perlamora Festival 2017 è quindi pronta a rimettersi in moto e per l’occasione il direttore del Centro culturale, Lorenzo Melani e il direttore artistico, Giorgio Torricelli, hanno ideato un nuovo cartellone di appuntamenti con autori, eventi speciali, incontri d’arte e anniversari storici legati al mondo della cultura nazionale e internazionale. L’intera estate si svilupperà come di consueto nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, con un’appendice ad ottobre.

L’apertura del festival è fissata per mercoledì 21 giugno alle ore 21: ci saranno due gruppi musicali spontanei che provengono dal territorio empolese, il CoRe e il Mirincoro, giovani e adulti che interpreteranno brani musicali provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo in una session musicale che festeggerà la giornata europea della musica, nata in Francia nel 1982 per celebrare anche il solstizio d’estate.

Quest’anno gli organizzatori hanno scelto quattro serate di grande rilievo nel programma del festival: sono quelle dedicate all’arte, ai Diritti Umani, all’archeologia e agli anniversari storici che si celebrano nel 2017. A cominciare con quella del 29 di giugno, alla quale parteciperà la storica dell’arte Mina Gregori, grande esperta dell’arte del ‘600 e di Caravaggio in particolare, che interverrà per parlare del capolavoro di Masaccio conservato nel Museo di Cascia di Reggello “Il Trittico di San Giovenale”; con lei dialogherà lo storico dell’arte Roberto Ciabattini, che ha recentemente attribuito due capolavori di un autore valdarnese, Michelangelo Vestrucci, conservati in due chiese a Figline e Incisa.

Altra serata di grande importanza sarà quella del 30 giugno, che vedrà la partecipazione di alcune personalità delle Misericordie d’Italia. “Viste dal mare. Racconti di donne che arrivano e di donne che accolgono” è il titolo di un libro presentato a maggio al salone del libro di Torino e vuole essere l’occasione per “toccare con mano” le problematiche di accoglienza per quelle persone che ogni giorno aiutano le donne immigrate che fuggono da territori inospitali dove la guerra distrugge la vita e le identità personali (il volume è stato curato dalla scrittrice Donatella Turri).

Poi la serata del 25 agosto, con un evento molto importante per il festival: interverrà infatti l’archeologo e direttore del Parco etrusco di Vulci, Carlo Casi, per mostrare le immagini delle ultime scoperte e ritrovamenti in quel territorio ai confini della nostra Regione, ma con le stesse radici antiche.

Il 2017 è soprattutto per la Toscana il 50° della morte di don Milani ed il 25° di quello di Padre Balducci, ma anche, a livello nazionale, il 25° di padre Turoldo: a ricordarli ci sarà una serata speciale curata da Severino Saccardi (7 settembre) insieme a Sandra Gesualdi della Fondazione Don Milani di Barbiana, Giancarlo Bruni della Comunità di Bose e Carmelo Mezzasalma di San Leolino a Panzano in Chianti.

Il programma vedrà anche una serata dedicata alla poesia con “i luoghi dell’anima”, ricerca e confronto fra arte e letteratura nell’attualità caratterizzata da mutazioni del linguaggio e gli interrogativi sul nostro tempo.

Prima dell’appuntamento finale del festival estivo ci sarà tempo anche per una serata dedicata al “Secolo breve”, il ‘900, a 100 anni esatti dalla rivoluzione d’ottobre del 1917: saranno quindi a Perlamora lo storico Marcello Flores e Zeffiro Ciuffoletti (giovedi 12 ottobre). L’ultima data del Festival sarà quella dell’8 dicembre con la 10° lettura Perlamora che, come ogni anno, è dedicata ad un confronto ampio e articolato, con vari interventi di personalità che dialogheranno sulle problematiche ambientali a partire dagli elementi naturali come l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco. La discussione a più voci avverrà a partire dal volume monografico della rivista Testimonianze, curata e diretta dall’amico del nostro Centro Culturale Perlamora, Severino Saccardi.



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