Il piccolo Nirob può tornare a sognare

Abbiamo incontrato Shipra in Bangladesh, nella piccola casa di fango in cui vive con il marito e i suoi due figli, Nirob, di 5 anni, e Prima, di 2, in un villaggio molto isolato.
La spirale della povertà

La famiglia di Shipra vive in condizioni di povertà estrema, come più del 10% della popolazione mondiale. Sono circa 767 milioni, infatti, le persone che affrontano la giornata con meno di 1,90 dollari, senza accesso al cibo e alle cure di base. Al di là degli effetti immediati della povertà, ci sono poi effetti secondari, responsabili dei disagi di lungo termine e dell’esposizione della popolazione al perpetuarsi del ciclo di deprivazione. Un contesto povero, con un limitato accesso a cibo e nutrienti, infatti, incide fortemente sullo sviluppo dei bambini e sull’esposizione a stress fisici, con effetti sull’intero ciclo di vita.

Molti bambini della zona soffrono di malnutrizione, alcuni non arrivano al quinto compleanno, come i tre fratellini maggiori di Nirob.
“Non sono l’unica, molte madri qui hanno perso i propri bambini. L’ospedale è molto lontano, è impossibile andare a piedi e non potevamo permetterci il costo del viaggio”, ci racconta Shipra.
L’ospedale più vicino al villaggio, infatti, è a oltre 30 km e le persone del posto sono escluse da qualsiasi tipo di cura e assistenza sanitaria.
L’importanza dell’accesso alle cure

Nel 2014 abbiamo aperto una clinica nella zona.
“Qui muoiono troppi bambini e questo è inaccettabile. Sono così felice di avere una clinica nel villaggio! Ora i bambini non moriranno più”, esclama Shipra.
La clinica renderà molto più facile alle famiglie l’accesso all’assistenza sanitaria. Inoltre, gli operatori forniscono anche una formazione di base alle madri sulle cure e i controlli postnatali fondamentali e visitano regolarmente la comunità.

Anche Nirob è sempre stato debole e malato. Ha sempre presentato i sintomi della malnutrizione acuta, tra cui un basso rapporto peso-altezza. Uno stato prolungato di malnutrizione acuta può portare addirittura alla malnutrizione cronica che, oltre a incidere sullo sviluppo fisico del bambino, provoca danni anche allo sviluppo cognitivo, incidendo sul suo intero arco di vita.
La salute di Nirob è migliorata tantissimo grazie alle cure dei nostri operatori sanitari specializzati, che gli hanno consentito di raggiungere i parametri corretti di peso e altezza in relazione alla sua età. Ora sta meglio, ha ritrovato la voglia di giocare e imparare tipica dei suoi 5 anni.

“Nirob andrà presto a scuola, vuole andarci con tutte le sue forze! Il suo grande sogno è diventare calciatore. Prima, a causa della malnutrizione, non aveva le forze per correre e giocare con la palla, ma ora sta bene e gioca tutto il giorno!
Il mio desiderio è che Nirob sia sano, felice, istruito, abbia un buon lavoro e si prenda cura di se stesso. Non voglio che si ammali ancora. Se lui sta bene io sono felice. Spero che studi e che realizzi tutti i suoi sogni. Tutti i bambini hanno il diritto di essere felici”.
Il nostro lavoro per combattere la povertà in Asia

Ancora oggi l’Asia meridionale è una delle zone con la maggiore incidenza di malnutrizione cronica e mortalità infantile. Lavoriamo nella zona attraverso un approccio multisettoriale a base comunitaria per raggiungere fino all’ultimo bambino. In particolare, il tema di salute e nutrizione materno-infantile è al centro di 3 programmi portati avanti dal 2010 e che hanno raggiunto oltre 150.000 beneficiari. Gli interventi si sono concentrati sulla sensibilizzazione e formazione alle famiglie per trasmettere loro l’importanza di una corretta alimentazione, e sul lavoro con le famiglie, le comunità e le autorità locali e nazionali per migliorare l’accesso alle cure mediche e ad un’educazione di qualità.

Tutti i bambini hanno il diritto di essere felici: aiutaci a raggiungere Fino all’ultimo bambino con un SMS al 45544.



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