Il Portogallo recupera il patrimonio edilizio e semplifica le procedure amministrative

Il governo lusitano lancia i programmi “Revive” e “Simplex”, aperti anche agli investitori italiani. Recupero e valorizzazione di 30 palazzi storici ai privati per fini turistici, nel segno della sburocratizzazione 

Un business model intelligente finalizzato al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale del Portogallo. È l’obiettivo del programma ‘Revive’, che nasce su iniziativa congiunta dei Ministeri dell’Economia, della Cultura e delle Finanze portoghesi e si propone di raggiungere molteplici obiettivi: recuperare gli edifici storici in stato di abbandono, favorirne la valorizzazione e incentivarne la fruizione a fini turistici.

La chiave per ottenere i risultati sperati sta nell’attrazione degli investimenti privati: attraverso la partecipazione a un bando pubblico, sarà possibile la concessione delle strutture purché vi sia alle spalle un progetto serio di ripristino, valorizzazione e utilizzo a tutela delle caratteristiche delle strutture e del contesto ambientale in cui sono ubicate.
Parallelamente, il Governo portoghese sta anche portando avanti il programma ‘Simplex’ per la semplificazione delle procedure amministrative, vista la recente approvazione in Consiglio dei Ministri di nuove regole applicate alle strutture ricettive turistiche. Il programma mira a snellire la burocrazia sia attraverso la semplificazione delle procedure, sia attraverso una migliore articolazione di tutti i soggetti coinvolti. Inoltre, rispecchia le priorità indicate dal XXI Governo Costituzionale: il rafforzamento, la semplificazione e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, oltre all’implementazione di misure destinate a potenziare il settore del turismo in quanto fattore di attrazione di investimenti nazionali ed esteri.
Il programma ‘Revive’ rappresenta un’iniziativa lungimirante per la salvaguardia del patrimonio storico-culturale aperta non solo al Portogallo ma a tutti gli investitori – anche italiani – interessati a sposare il progetto. Stabilendo specifici criteri di adesione, il bando garantisce un duplice beneficio: da un lato la possibilità per i privati di trarne profitto attraverso la realizzazione di attività turistiche; dall’altra una straordinaria opportunità, per la collettività, di recupero e valorizzazione di edifici in stato di abbandono.

Sono complessivamente 30 le strutture oggetto del programma: http://revive.turismodeportugal.pt/pt-pt. Al momento quelle disponibili sono 11 ma gradualmente sarà possibile fare richiesta anche per le restanti 19: castelli, monasteri e fortezze ubicate in diverse zone del Portogallo.



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