Il Premio Letterario NapoliTime entra nel vivo con un mix di emozioni letterarie e musicali

Napoli – Questa mattina, nel teatro Ilenia Torretti dell’istituto superiore Margherita di Savoia di Napoli, si è tenuto il secondo incontro del Premio Letterario NapoliTime, giunto alla sua V edizione. Un incontro di approfondimento dove i giovani lettori hanno potuto confrontarsi con gli scrittori in gara con mille domande e curiosità. L’incontro, moderato dal direttore responsabile di NapoliTime Pasquale Vespa, ha visto la partecipazione degli scrittori Ciro Raia, Romolo Bianco, Sara Wood e Paolo Di Martino.

Scuole presenti, il liceo Margherita di Savoia, il liceo Vittorio Emanuele II, l’istituto tecnico Enrico Caruso, il liceo Labriola, l’ITES Galiani, l’istituto superiore Artemisia Gentileschi, l’istituto comprensivo Massimo Troisi, l’istituto comprensivo 78° Cariteo Italico, l’istituto comprensivo 41 Console e l’istituto comprensivo 73° Michelangelo Augusto.

Ad accogliere scrittori e giovani lettori, il dirigente scolastico, la professoressa Giuseppina Maria Wally Crocenti. Ed è stato come un caloroso abbraccio il ringraziamento agli organizzatori per la proposta culturale del Premio NapoliTime. “Gli studenti partecipano con la pancia e con il cuore al programma di lettura e scrittura e, per questo, un grazie va anche agli insegnati tutor che con il loro lavoro hanno contribuito a costruire una comunità che si rinsalda ad ogni appuntamento. L’invito alla lettura del Premio Letterario NapoliTime sollecita, per dirla con le parole di Ermanno Detti – ha commentato la preside -, una lettura sensuale fatta di forti emozioni e finalizzata esclusivamente al piacere.

Dopo la cerimonia di consegna dei libri in gara alle scuole aderenti, avvenuta lo scorso mese di ottobre, la fase di lettura. Oggi il confronto con gli scrittori, in vista della redazione delle recensioni, in base alle quali i giovani critici letterari del Premio NapoliTime verranno valutati e premiati a fine anno insieme allo scrittore vincitore della kermesse culturale organizzata dalla nostra testata giornalistica.

Tantissime ragazze e ragazzi accomunati dalla passione per la lettura e la scrittura “passioni in via d’estinzione” come ha sottolineato la preside del liceo Margherita di Savoia “per cui mi sento di ringraziare il Premio NapoliTime che ha il merito di incentivare questa passione. Vorrei che la lettura diventasse un vizio ed una dipendenza per gli adolescenti […] quello che mi lascia ben sperare sono le osservazioni e le domande dei ragazzi di questa nuova comunità”.

Sara Wood con Io ti vedo (Leone Editore, Monza, 2017) – Per la scrittrice che ha raggiunto Napoli da Londra dove vive e lavora come ingegnere, la rabbia è stata la molla a scrivere il libro che partecipa alla V edizione del Premio NapoliTime. Insieme alla voglia di far capire agli altri cosa si prova ad andar via – non per scelta ma per costrizione – il voler raccontare la solitudine, non solo sua, ma di tutti gli expat (cervelli in fuga, ndr) incontrati in nord Europa ognuno impegnato a far funzionare la propria vita. Solitudine che, declinata nelle tematiche affrontate nei diversi testi, in gara si trasforma in desiderio di riscatto e di affermazione del se. Romolo Bianco – Io di più Tullio Pironti editore, Napoli, 2016 con il suo libro sulla periferia di Napoli, racconta un luogo non luogo, abitato da persone che non fanno notizia. Qui si svolge la vita di Alberto un personaggio ibrido, tra il giorno e la notte, la vita e la morte, il fare e non fare mai. Una periferia romantica che si spoglia del degrado.

Paolo Di Martino con Invisibile napoletano (Graus editore, Napoli, 2017) ha consegnato alla platea, nei suoi interventi, una Napoli che accoglie tra i suoi palazzi e le sue strade un giallo delle emozioni dove sentimenti di vendetta lungamente covati lasciano il passo ad un seppur difficile perdono. Una città che non manca peraltro di mostrare il suo volto gioioso in uno dei personaggi. Ciro Raia – Giovanna I d’Angiò donna e regina dolorosa (Guida editori, Napoli, 2016) ha raccontato la storia di una donna che riceve la corona di regina di Napoli e che, nonostante le sue capacità nel condurre saldamente il regno, viene accolta con diffidenza in quanto donna in un clima di pregiudizio di genere. Ma non è di un regno invincibile o di un potente al comando di cui si sente il bisogno bensì di trasformare la sudditanza in cittadinanza.

L’evento è stato impreziosito dalle esibizioni musicali sulle note di brani celebri eseguiti con chitarra, viola, violino ed arpa dai giovani studenti del Liceo musicale Margherita di Savoia



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