Il sindaco Biffoni: “Dobbiamo contrastare il risorgere dei nuovi fascismi”

“Dobbiamo fare attenzione al risorgere dei nuovi fascismi. Alcuni fatti di cronaca ci devono mettere in allarme, perché lasciano intendere che non sono episodi fine a sé stessi. Per questo è necessario riaffermare con forza i valori della Costituzione e l’applicazione dei suoi principi, perché la Costituzione è forte quando viene applicata”. Lo ha detto il sindaco Matteo Biffoni questa mattina nel corso dell’incontro che si è svolto al Museo della Deportazione e della Resistenza, nell’ambito della rassegna “Incursioni nel Novecento: dalla tragedia delle stragi nazifasciste al confronto con il passato in Italia e Germania”, promossa dall’Anpi provinciale di Prato per riaffermare i valori della memoria e dell’antifascismo e svoltasi, nel corso degli ultimi tre giorni, presso il Circolo Arci “29 Martiri” di Figline. Il sindaco è anche intervenuto alla cerimonia di inaugurazione della lapide con l’epigrafe “Ad Ignominiam” di Piero Calamandrei.

“Per contrastare questo rigurgito fascista”, ha aggiunto Biffoni, “va costruita una rete di forze politiche e sociali capaci di impegnarsi con fermezza e serietà nella riaffermazioni dei principi e dei valori della convivenza civile e democratica. Dobbiamo essere testimoni di chi è stato testimone della persecuzione fascista. Dobbiamo tramandare la loro lezione di libertà e democrazia. E saremo tanto più forti quanto più sapremo valorizzare i nostri diversi linguaggi e i nostri diversi sentimenti che sono alla base di un orizzonte comune: contrastare e respingere chi vuole riportarci a tempi bui e terribili”.

All’iniziativa sono intervenuti la presidente dell’Anpi provinciale, Angela Riviello, e la presidente nazionale dell’Anpi, Carla Nespolo,che hanno ribadito l’importanza e la presenza dell’Anpi nelle scuole, per tramandare la memoria e continuare la diffusione delle idee antifasciste. Sono inoltre intervenuti i consiglieri regionali Nicola Ciolini e Ilaria Bugetti, che hanno sottolineato l’impegno della Regione Toscana nella difesa e affermazione di una cultura antifascista.

Erano presenti anche la presidente del Consiglio comunale, Ilaria Santi, e la presidente del Museo della Deportazione e Resistenza, Aurora Castellani.



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