Il vero pericolo per l’instabilità dei mercati è la Germania

E’ un argomento poco trattato dai media nostrani, più interessati ad alimentare la narrazione infondata che contrappone lo stereotipo del tedesco retto e operoso all’italiano fannullone e corrotto. Eppure il vero pericolo per i mercati internazionali non è l’Italia, ma la “virtuosa” Germania.

Dopo Fitch anche l’agenzia di rating Standards & Poors ( S&P) declassa Deutsch Bank da A- BBB+. Il primo istituto bancario tedesco ha in pancia derivati per un valore di circa 25 mila miliardi netti, pari a 14 volte il Pil della Germania. Appena due anni fa, nel 2016, in occasione degli stress test della Federal reserve americana, il Fondo monetario internazionale aveva definito Deutsche Bank “fonte dei maggior rischi sistemici tra le banche al mondo”. In questi giorni trapela la notizia che da un anno la Federal reserve ha inserito il distaccamento americano di Deutsche Bank nella lista degli istituti “in condizione problematica”, ossia tra quelli con criticità tali da poter creare rischi sistemici. Una situazione che desta non poche preoccupazioni, visto anche il crollo dell’8% nei giorni scorsi.

Se alla condizione finanziaria aggiungiamo quella commerciale il quadro si fa ancora più preoccupante. I tedeschi sono i maggiori esportatori di acciaio, i primi quindi a essere danneggiati dalla nuova politica protezionista del presidente Trump. La politica commerciale aggressiva della Germania ha inoltre ricevuto diversi richiami internazionali, poiché da tempo contravviene al vincolo imposto da Bruxelles per ogni Paese di non superare il 6% nel valore del surplus commerciale. Dal grafico sottostante si evince il trend crescente del surplus commerciale tedesco a seguito della creazione dell’Unione monetaria europea. I benefici dell’export della Germania legati all’euro sono evidenti.
Bilancia commerciale tedesca

Ma se le regole valgono per tutti, la paladina del rigore e della moralità dei popoli non può esimersi ancora a lungo dal rispettarle.

La situazione per la Merkel non è per nulla rosea e, uscendo una volta per tutte dagli inganni del racconto mistificatorio del mainstream, ci rendiamo conto di come l’economia teutonica sia drogata e possa rappresentare una miccia esplosiva per il sistema internazionale, che potrebbe incendiarsi da un momento all’altro.   

Ilaria Bifarini



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