IN STAGIONE 34 SPETTACOLI / 120 ALZATE DI SIPARIO

7 PRODUZIONI di cui 5 IN PRIMA ASSOLUTA

Torino – Fondazione TPE, diretta da Beppe Navello, festeggia nel 2017 dieci anni di attività, e lo fa proponendo un nuovo cartellone dedicato ai 2.482 abbonati che hanno voluto accordare a TPE e al Teatro Astra la propria fiducia durante la stagione passata: erano poco più di 200 in quel primo anno, ancora alla Cavallerizza Reale. Si festeggerà con i 34 spettacoli in scena, tra classici, innovazione, danza e circo contemporaneo, con 7 produzioni di cui 5 al debutto: un totale di 120 alzate di sipario di cui 64 per produzioni proprie, affidate ad un affiatato gruppo di giovani attori under 35, ormai compagnia stabile, che da qualche anno costituisce il nucleo e la forza creativa delle regie “made in TPE”. E si festeggerà ancora, il 26 marzo, con un vero e proprio compleanno internazionale: un collegamento con il Teatr Śląski di Katowice in Polonia ci ricorderà che la prima produzione TPE, Cinema! del 2007 con la regia di Beppe Navello, è tuttora in scena a 10 anni di distanza, in Europa: un raro fenomeno per il teatro italiano. Di casa in un Teatro Astra rimodulato in tre sale, con incursioni alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani e alla Lavanderia a Vapore di Collegno, Stagione TPE è realizzata grazie al contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

Le produzioni: Goldoni, Büchner, Cechov, Frayn e… I Tre Moschettieri
Un omaggio, richiesto a gran voce dai quasi 12.000 spettatori che tra febbraio e maggio hanno amato le vicende de I Tre Moschettieri di Alexandre Dumas, inaugura il nuovo cartellone: Moschettieri Cabaret (25 / 30 ottobre), una serata per ricordare un’ultima volta i personaggi, le avventure, gli amori, le canzoni e i costumi che hanno fatto sognare il pubblico del Teatro Astra per tre lunghi mesi e che rimarranno impressi nella memoria ancora per molto tempo. Seguiranno tre nuovi importanti appuntamenti di produzione, il primo dei quali riguarda la commedia di Carlo Goldoni Una delle ultime sere di Carnovale, in scena con la regia di Beppe Navello e interpretata da 13 attori della compagnia di TPE: dal 21 febbraio al 5 marzo, e in mezzo ad una tournée nel nord Italia, il testo di Goldoni rappresenta il terzo episodio di un percorso registico, iniziato con Il Divorzio di Alfieri e continuato con Il Trionfo del Dio Denaro di Marivaux, dedicato ai temi della corruzione e dei malcostumi della modernità, smascherati dalle parole dei più grandi drammaturghi del XVIII secolo. Seguiranno i grandi classici Leonce e Lena (13 / 22 gennaio), commedia di Büchner rivisitata dalla regia di Cesare Lievi e interpretata da Lorenzo Gleijeses e Maria Alberta Navello, e il racconto di Clitennestra nato dalle parole di Osvaldo Guerrieri (29 marzo / 2 aprile) e proposto in scena da Patrizia Milani e dalla regia di Emiliano Bronzino, di casa a TPE. Ancora Emiliano Bronzino, al termine di una tournée che toccherà anche il Piccolo Teatro di Milano, ritorna all’Astra con Tre Sorelle di Cechov (24 e 25 marzo), successo di pubblico e critica della stagione appena conclusa. Sarà firmata invece da Michele De Vita Conti la regia di Lady Macbeth (24 novembre / 4 dicembre), che dopo gli studi su Orson Welles, Edgar Allan Poe e Mia Martini farà rivivere nell’interpretazione di Maria Alberta Navello un personaggio letterario. Ed ancora il trio Claudio Insegno, Carlotta Iossetti e Andrea Beltrano, che come felice abitudine accompagnerà il pubblico durante le vacanze natalizie e Capodanno, questa volta accompagnati dagli attori di TPE in uno spassoso Rumori Fuori Scena di Michael Frayn (20 dicembre / 8 gennaio).

Glauco Mauri, Roberto Sturno, Eros Pagni, Flavia Mastrella, Antonio Rezza, Lucilla Giagnoni…
Sono solo alcuni dei nomi dei protagonisti delle ospitalità di Stagione TPE 16.17, che si avvale anche quest’anno di numerose collaborazioni con alcuni dei più importanti teatri italiani. Glauco Mauri e Roberto Sturno sono interpreti tra il 17 e il 20 novembre di Edipo Re ed Edipo a Colono, due trasposizioni da Sofocle che compongono un’unica e completa analisi dell’immortale mito e le cui messinscena sono affidate allo stesso Mauri e ad Andrea Baracco, già apprezzato regista per uno degli episodi de I Tre Moschettieri. Un Eros Pagni ancora una volta elogiato dalla critica e prodotto dal Teatro Stabile di Genova con la regia di Marco Sciaccaluga è invece protagonista di Minetti (14 / 19 febbraio), rivisitazione dell’opera di Thomas Bernhard dedicata a Bernhard Minetti, forse il più grande attore tedesco del dopoguerra.
È sempre lo Stabile di Genova a produrre Le Prénom (17 / 19 marzo) brillante commedia di Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière con protagonisti un gruppo di amici quarantenni che si confrontano sulle ipotesi del nome da attribuire ad un prossimo nascituro, commedia già applauditissima al cinema nella versione francese degli autori stessi e in quella italiana diretta da Francesca Archibugi Il nome del figlio. Ancora grandi classici con Michele Sinisi, regista di Miseria&Nobiltà (10 / 12 marzo), dal testo di Eduardo Scarpetta e centrato sulle vicende di Felice Sciosciammocca, personaggio a cui il cinema ha affidato il leggendario volto di Totò ed alcune delle sue più memorabili rappresentazioni. Un ritorno al passato per l’inossidabile coppia artistica Flavia Mastrella e Antonio Rezza, che presentano quest’anno due delle prime loro opere collettive, Pitecus e Io (1, 2 e 3, 4 febbraio), datate 1995 e 1998: una possibilità per conoscere le origini dell’estro del duo e le radici del loro lavoro di creazione. Ancora un’affezionata presenza fissa a TPE, Lucilla Giagnoni, è la protagonista di Chimera (28 e 29 gennaio), viaggio attraverso la vita di Antonia, la strega di Zardino, in un confronto con il romanzo storico di Sebastiano Vassalli, che arriva dopo il personale percorso di riflessione sui grandi testi, dall’Apocalisse alla Divina Commedia.

Non mancano incursioni delle più interessanti compagnie territoriali, che rendono l’Astra uno dei più attivi incubatori della creatività locale: a partire dalla nuova produzione dei ragazzi di Onda Larsen, L’Uomo che sussurrava… Aiuto! (10 / 12 febbraio), giovane realtà per la terza volta consecutiva presente in stagione, quest’anno anche con una speciale maratona dedicata alle vicende di Mario, l’uomo comune protagonista delle brillanti e sarcastiche commedie del gruppo scritte da Lia Tomatis. Barbara Altissimo con Liberamenteunico propone un lavoro realizzato con gli attori del Cottolengo di Torino (Cercando il Giardino, 5 e 6 maggio), mentre Egumteatro indaga in Bilal (2 dicembre) gli orrori dell’emigrazione clandestina attraverso le parole del giornalista Fabrizio Gatti. Il lavoro di Ivana Ferri e Tangram Teatro La Bambina e il sognatore (13 e 14 maggio) porta invece a teatro in esclusiva le parole di Dacia Maraini, in uno struggente racconto d’infanzie rubate. Due fondamentali ricorrenze quali il Giorno della Memoria e l’Anniversario della Liberazione sono infine l’occasione per dar voce il 27 gennaio a Etty Hillesum, giovane ebrea olandese deportata ad Auschwitz la cui vicenda è protagonista di Deve trattarsi di autentico amore per la vita, prodotto da Teatro i e, il 25 aprile, al racconto della vita di Beppe Fenoglio, nelle parole della sorella Marisa, in Uno scrittore in famiglia.

Teatro Europeo
Il circo contemporaneo e l’innovazione teatrale europea giocano un ruolo da protagonisti all’interno del cartellone di TPE. Ad iniziare dalla nuova mirabolante creazione dei francesi di IETO, già ospiti delle passate stagioni nonché protagonisti di alcune edizioni del Festival Teatro a Corte. Quattro performer in scena nel nuovo L’instinct du déséquilibre (7 / 9 aprile) mettono in scena il loro concetto di disequilibrio e instabilità, tra colpi di scena e numeri mozzafiato. Non da meno, gli italiani di blucinQue, in VertigoSuite# (11 / 13 novembre) creano uno spettacolo unico a metà strada tra danza, acrobazie circensi, musica classica ed elettronica, ispirati dal concetto di vertigine. La coproduzione italo-francese Paracadute / Parachute (4 / 6 novembre), con la regia di Nino D’Introna, è invece il racconto onirico e poetico di due adulti, ancora bambini, che hanno smarrito il concetto di tempo e di spazio.

La danza
Otto appuntamenti, sei dei quali in prima nazionale, compongo tra gennaio e maggio il programma di Palcoscenico Danza, per un cartellone d’eccellenza diretto da Paolo Mohovich intessuto all’interno della variegata proposta di TPE e distribuito tra il Teatro Astra, la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani e la Lavanderia a Vapore di Collegno. Spetta ad Aterballetto l’inaugurazione della rassegna, la più importante compagnia italiana di produzione, con tre coreografie di Philippe Kratz, Jiří Kylián e Johan Inger (26 gennaio). Ospite speciale il 22 e 23 marzo, il grande ensemble del Balletto del Teatro Nazionale di Saarbrücken riporta in scena una creazione di Ohad Naharin ideata nel 2009 per la Batsheva Dance Company; tre assoli di tre grandi danzatrici ultra quarantenni spagnole, Marta Reig Torres, Ruth Maroto e Jone San Martin, vanno invece a costruire l’evento speciale Dance Ladies (18 e 19 febbraio). Ancora dalla Spagna la Thomas Noone Dance prodotta dal Mercat de Les Flores presenta Medea (21 e 22 aprile): in apertura della seconda serata di replica, in collaborazione con Interplay/Mosaico Danza, il solo di Francesca Cola Sosterrò le ragioni della leggerezza. Agorà Coaching Project porta in scena tre pezzi coreografati da Paolo Mohovich, Michele Merola e Gustavo Ramìrez Sansano (8 febbraio), mentre Cie Zerogrammi presenta il nuovo Il Mondo Salvato dai Bambini (5 e 6 maggio), creazione multidisciplinare ispirata dalle parole di Elsa Morante. Anche quest’anno infine le coreografie dello svedese Mats Ek vengono riproposte in scena dalla torinese Eko Dance International Project diretta da Pompea Santoro (2 e 3 marzo) e i vincitori del bando internazionale Permutazioni ideato da Cie Zerogrammi, in collaborazione con il Balletto dell’Esperia e Fondazione Piemonte dal Vivo, saranno ospiti di TPE in un evento pensato in collaborazione con il festival di video-danza spagnolo FIVER (8 aprile).

Le attività di Stagione TPE 16.17 saranno intervallate durante tutto l’anno, come di consueto, da momenti di formazione per il pubblico, laboratori destinati a professionisti ed amatori, workshop ed attività di approfondimento sulla messinscena, realizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, l’Accademia Albertina di Belle Arti, UniTre – Università della Terza Età, Alliance française di Torino e i rappresentanti di realtà sociali e politiche operanti sul territorio.

Informazioni per il pubblico: tel. +39 011.5119409
info@fondazionetpe.it – www.fondazionetpe.it – @StagioneTPE



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