Inceneritore Mantova: l’eurodeputata M5S Eleonora Evi porta la questione in Commissione europea

La Provincia di Mantova ha accordato alla Pro-Gest la realizzazione di un impianto di smaltimento e recupero di rifiuti con produzione di energia. Il progetto prevede operazioni di incenerimento e di trattamento in sito, nelle adiacenze della cartiera già esistente. Si tratta, nel complesso, di un’area industriale già fortemente inquinata, designata come SIN (Sito di Interesse Nazionale) e in quanto tale da bonificare. Ma non solo: la cosa più preoccupante è che l’impianto lambirà ben tre Siti Natura 2000, aree protette in base alle norme ambientali UE.

Una decisione, quella della Provincia, che ha già provocato le reazioni negative di diversi comitati di cittadini, oltre che il ricorso al tar di sindaci di quattro Comuni, tra i quali Mantova.

Il progetto è stato autorizzato senza la previa esecuzione delle valutazioni previste dalla normativa europea: mancano all’appello la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Relazione di Riferimento sulle emissioni industriali. Inoltre, la Valutazione di incidenza (VINCA), di competenza del Parco Regionale del Mincio, è stata esplicitamente rinviata a una fase successiva ed il pubblico non ha potuto pienamente partecipare all’iter relativo all’autorizzazione.

Alla luce di tutti questi elementi, l’eurodeputata M5S Eleonora Evi ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per verificare se ci siano violazioni del diritto UE e se sia consapevole del grave danno che il progetto in esame implica su habitat, salute e ambiente.

“Stiamo parlando di un territorio che è, purtroppo, tra i più inquinati d’Italia a causa delle polveri sottili. Per di più, l’inceneritore in questione si collocherà in un’area industriale dove è già presente una cartiera: inquinamento che va ad aggiungersi ad altro inquinamento. Nel 2017 non possiamo continuare a pensare che incenerire in loco gli scarti di una cartiera sia una soluzione sostenibile ed in linea con l’economia circolare”, afferma Evi. “Il mio augurio è che la Commissione riconosca le criticità e i pericoli per la salute dell’uomo e per l’ambiente e ponga quindi le basi per bloccare l’attività dell’inceneritore”, conclude l’eurodeputata.

“L’azienda Progest è fra l’altro sotto indagine da parte dell’autorità garante della concorrenza per violazione dell’art 101 del Tfue per sospetto cartello nella vendita del cartone ondulato e realizzare un inceneritore in assenza di autorizzazioni specifiche è esso stesso un atto contro la libera concorrenza” aggiunge il parlamentare del M5S Alberto Zolezzi.

Sia Eleonora Evi che Alberto Zolezzi hanno partecipato all’incontro pubblico organizzato dal Comitato Civico ‘No Inceneritore’ questa mattina in piazza Mantegna per esprimere la loro contrarietà al progetto.



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi