INCHIESTA SUL TRAFFICO DEI RIFIUTI: REA IMPIANTI COINVOLTA NELLE INDAGINI, GESTIONE DEI RIFIUTI SCONCERTANTE

Chiediamo che il percorso autorizzativo del progetto d’ampliamento della Discarica di Scapigliato sia immediatamente fermato in Regione

Abbiamo appreso degli stralci delle intercettazioni diffuse in merito all’indagine sul traffico di rifiuti partita due anni fa sotto la guida dell’attuale Procuratore capo di Livorno Ettore Squillace Greco, le abbiamo ascoltate e purtroppo confermano i peggiori timori su quello che è ormai diventata la gestione dei rifiuti, un mero business che non si ferma davanti a niente, tutto ciò è di una gravità inaudita. Purtroppo, da quanto saputo, REA Impianti sarebbe coinvolta nell’indagine. I rifiuti speciali, in alcuni casi pericolosi e nocivi, venivano miscelati con altri e mascherati come ordinari, per abbattere i costi di smaltimento. I sigilli sono scattati per due aziende di Livorno attive nel settore del recupero e del trattamento dei rifiuti, la Lonzi Metalli srl e la Rari srl. Da queste aziende i rifiuti sarebbero transitati in due discariche del Livornese gestite da due aziende a partecipazione pubblica, la REA di Rosignano Marittimo e la Rimateria di Piombino.

Una parte consistente degli scarti tossici pericolosi, almeno tre tir ogni settimana, arrivava inoltre nelle discariche da una ditta di Prato. In alcuni casi, secondo la ricostruzione, i rifiuti speciali pericolosi non subivano alcun trattamento, per poi essere declassificati a ordinari e stoccati nelle discariche. Ricordiamo che i rifiuti attualmente conferiti nella discarica di Scapigliato, attiva a Rosignano dal 1982, sono per l’80% di tipo speciale di cui il 20% provenienti da fuori regione.
Il tutto mentre il Comune di Rosignano e REA stanno promuovendo un progetto di ampliamento e raddoppio della portata di trattamento dei rifiuti nonostante la contrarietà di tantissimi cittadini e migliaia di firme contrarie consegnate in Regione Toscana.
Noi ci siamo sempre opposti a questo folle progetto, fin da subito, e ci chiediamo quale scarsa e residua credibilità possa avere REA Impianti con tali criticità e ombre. Rea stessa, poi, nella relazione introduttiva alle sue integrazioni del progetto d’ampliamento, ha scritto che negli anni precedenti non esisteva nemmeno una programmazione produttiva economica finanziaria.
La Lonzi Metalli, è bene che si sappia, continua a conferire i rifiuti della discarica di Scapigliato nonostante un debito di 13 milioni di euro nei confronti di REA, con uno sconto addirittura del 15%. Difficile non rimanere sconcertati da tutto questo. Questi sarebbero gli amministratori a cui è affidata la gestione della “La Fabbrica del Futuro”? Oltre a tutte le incongruenze più volte messe in luce da noi, dal Comitato per la Difesa delle Colline Pisane, da sindaci dei comuni limitrofi, da associazioni di categoria e da tanti cittadini nei confronti della propaganda diffusa con ogni mezzo e sperpero di denaro dall’amministrazione comunale di Rosignano e dalla stessa REA Impianti si aggiunge, adesso, ancora di più l’evidente rischio per la salute per TUTTI i cittadini. Chiediamo, visti i fatti emersi dalle indagini ancora in corso, che il percorso autorizzativo del progetto d’ampliamento della discarica di Scapigliato sia immediatamente fermato in Regione, e confidiamo che la Procura della Repubblica di Livorno, che specifica anche come il “modus operandi”dell’organizzazione criminale che gestiva il traffico illegale di rifiuti sia paragonabile a quello usato dalla Camorra nella Terra dei Fuochi, possa fare piena luce su tutte le responsabilità e gli autori di questo traffico criminale.



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