Industria 4.0 – online il bando per centri di competenza

Dal 1° febbraio è possibile accedere al bando per la presentazione di progetti per la costituzione di centri di competenza ad alta specializzazione previsti dal Piano nazionale Industria 4.0. A disposizione 40 milioni di euro.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il tanto atteso bando per la presentazione di progetti per la costituzione dei competence center 4.0. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 40 milioni di euro.
Cosa sono i centri di competenza 4.0 e cosa fanno

Il centro di competenza è costituito da più soggetti pubblici e privati, nella forma del partenariato pubblico-privato, con lo scopo di realizzare un articolato programma di attività finalizzato alla realizzazione, da parte delle imprese fruitrici, in particolare delle PMI, di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo e l’adozione di tecnologie avanzate in ambito Industria 4.0.

Il programma di attività, in particolare, prevede l’erogazione di vari servizi:

orientamento alle imprese, in particolare PMI, attraverso la predisposizione di una serie di strumenti volti a supportare le imprese nel valutare il loro livello di maturità digitale e tecnologico mediante, ad esempio, l’utilizzo, anche in condivisione con i Digital Innovation Hub, di specifici questionari basati su chiari criteri di valutazione;
formazione alle imprese, al fine di promuovere e diffondere le competenze in ambito Industria 4.0 mediante attività di formazione in aula e sulla linea produttiva e su applicazioni reali utilizzando, ad esempio, linee produttive dimostrative e sviluppo di casi d’uso, allo scopo di supportare la comprensione, da parte delle imprese fruitrici, dei benefici concreti in termini di riduzione dei costi operativi ed aumento della competitività dell’offerta;
attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, proposti dalle imprese, compresi quelli di collaborazione tra le stesse, e fornitura di servizi di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, anche attraverso azioni di stimolo alla domanda di innovazione da parte delle imprese, in particolare delle PMI.

I progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale, presentati dalle imprese, ammissibili ai benefici, hanno ad oggetto:

l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di tecnologie in ambito Industria 4.0, nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 25 del Regolamento GBER;
l’innovazione dei processi e dell’organizzazione delle PMI in conformità agli articoli 28 e 29 del Regolamento GBER.

Chi sono i beneficiari del bando

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal bando i centri di competenza nella forma di partenariati pubblico-privati (PPP), costituiti da partner diversi, pubblici e privati (imprese e altri operatori economici, inclusi quelli che svolgono attività di intermediazione finanziaria e/o assicurativa, associazioni di categoria nazionali o territoriali, ecc), con la partecipazione di almeno un organismo di ricerca.

Sia le imprese che gli organismi di ricerca aderiscono al PPP devono avere una stabile organizzazione in Italia.

> Industria 4.0 – Confindustria, manifesto per responsabilita’ sociale
Agevolazione

L’agevolazione prevista dal bando è concessa nella forma di contributi diretti alla spesa, in relazione a:

costituzione e avviamento dell’attività del centro di competenza, nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 27 del Regolamento GBER, nella misura del 50% delle spese sostenute, per un importo complessivo non superiore a7,5 milioni di euro per ciascun centro di competenza;
progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentati dalle imprese nell’ambito del programma di attività del centro di competenza, nel rispetto delle condizioni di cui agli articoli 25, 28 e 29 del Regolamento GBER, nella misura del 50% delle spese sostenute per un importo massimo non superiore a 200mila euro per ciascun progetto.



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