Inquinamento suoli del Salento. Trevisi (M5S): Già due anni fa avevamo presentato mozione per monitoraggio

L’inquinamento dei suoli del Salento non può continuare ad essere trascurato e richiede una forte risposta politica anche alla luce della situazione epidemiologica del territorio. È necessario individuare i responsabili, per questo già due anni fa avevamo presentato una mozione per potenziare i sistemi di monitoraggio ambientale sul territorio. Da allora però niente è stato fatto”. Così il consigliere del M5S Antonio Trevisi in seguito alla diffusione dei dati dello studio GENEO, promosso da LILT di Lecce in partenariato con l’Università del Salento, la Provincia di Lecce e la ASL di Lecce, che ha rilevato percentuali importanti di diossine e metalli pesanti come l’arsenico, il berillio e il vanadio analizzando campioni di terra prelevati dai suoli di 32 Comuni del Salento.

“A distanza di quasi due anni dall’approvazione all’unanimità in consiglio regionale della mozione del M5S a mia prima firma – continua il consigliere pentastellato – è ancora tutto fermo. Ancora una volta siamo costretti a denunciare il totale immobilismo del governo Emiliano che perde tempo per inutili giochi di potere senza rendersi conto delle gravi emergenze ambientali e sanitarie che ci sono nella nostra regione. Nel Salento – prosegue – il tasso di decessi per tumori è elevatissimo e la contaminazione dei terreni potrebbe portare in futuro anche ad un rapido aumento dell’incidenza di tali patologie. Vanno pertanto trovati i responsabili e soluzioni immediate, considerando che si tratta probabilmente di inquinamento atmosferico che viene fissato nei suoli dalle piogge”.

Trevisi depositerà una nuova mozione e un’interrogazione urgente indirizzata al presidente Emiliano, per sapere perché non siano ancora stati realizzati gli studi per migliorare il monitoraggio delle fonti inquinanti e non siano state implementate le tecnologie per risalire con certezza alle cause dell’inquinamento.

“Se fosse stato dato un seguito concreto alla mia mozione avremmo potuto già individuare con certezza i determinanti delle fonti inquinanti – incalza il consigliere cinquestelle – e di conseguenza inchiodare i responsabili. La mozione impegnava la Regione all’attuazione delle misure individuate nello studio della Lilt, tramite il potenziamento delle centraline e attraverso regolari campionamenti di suolo, sottosuolo e delle acque di risulta degli impianti in questione, nonché delle falde acquifere sottostanti. Nulla di ciò è stato fatto. Chiederò nuovamente di impegnare urgentemente ARPA e ASL poiché oggi la scienza ci permette di individuare chi produce le sostanze che stanno avvelenando i nostri suoi. I dati epidemiologici nella nostra regione sono estremamente preoccupanti e nulla fa pensare che il futuro sia migliore – conclude Trevisi – nonostante ciò la giunta continua a non affrontare una questione così grave e prioritaria. Ci chiediamo perché non sia stato dato mandato all’Arpa e ASL di effettuare i monitoraggi richiesti e cosa si aspetti ancora a farlo. È assolutamente intollerabile che la salute dei cittadini pugliesi continui ad aspettare i comodi di una politica che diventa sempre più arrogante”.



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