Internet veloce anche in campagna e periferia, già partiti i lavori in otto comuni

FIRENZE – Banda ultralarga avanti tutta, con la Toscana pronta a navigare fino ad un gigabit anche nelle frazioni e borghi più piccoli e periferici. L’ultimo cantiere in ordine di tempo che è stato aperto è quello di Chiusi, in provincia di Siena. I lavori sono partiti mercoledì scorso. Giovedì toccherà a Lamporecchio. Il 22 giugno, venerdì, era stata la volta di Trequanda, sempre nel senese, e ancora prima di Semproniano (Gr), Talla (Ar), Serravalle Pistoiese (Pt) e Buonconvento (Si). A maggio, un mese fa, avevano fatto da apripista Larciano (Pt) e Torrita di Siena (Si).

Gli interventi rientrano nel piano da 228 milioni di euro, finanziato con i fondi comunitari dei programma Fesr e Feasr 2014-2020 e messo in campo l’anno scorso da Regione Toscana e Ministero allo sviluppo economico, rivolto alle cosiddette ‘aree bianche’: quei territori, cioè, che con la sola logica di mercato non si riuscirebbe a coprire e dove internet veloce non sarebbe mai arrivato, perché meno popolati o meno densamente frequentati da aziende e dove invece adesso si potrà navigare fino a un gigabit al secondo. La stessa velocità delle grandi città. Dalle stime dello scorso anno si parlava di 784 mila toscani e 364 mila edifici interessati, tra case, uffici, aziende e abitazioni.

“La banda larga e quella ultralarga sono tra le opere pubbliche più importanti per la nostra Regione – ricorda l’assessore alla presidenza e all’innovazione della Toscana, Vittorio Bugli – e contribuiscono alla competitività e allo sviluppo dei territori come strade e autostrade. Sono infrastrutture essenziali per aziende che vogliono stare sul mercato, e anche per la qualità della vita dei cittadini”. Internet e servizi on line infatti aiutano ad accorciare la distanza con la pubblica amministrazione e ad avere città smart. “Per questo – prosegue Bugli – la Toscana è stata tra le prime regioni ad investire per abbattere il digital divide. Abbiamo portato negli anni scorsi la banda larga dove il mercato non avrebbe da solo provveduto, e proseguiamo adesso con la banda ultralarga: una delle più grandi infrastrutture su cui stiamo investendo”.

Tutti i comuni toscani, raggruppati in quattro fasi, saranno interessati dai lavori da qui al 2020, compresi i grandi capoluoghi: naturalmente l’intervento riguarderà solo le aree bianche e non coprono l’interezza dei territori comunali. L’azienda che ha vinto l’appalto è Openfiber e l’infrastruttura sarà a disposizione di tutti gli operatori. La fibra arriverà direttamente al domicilio degli utenti e i cantieri saranno veloci perché, per stendere cavi necessari, in molti casi saranno utilizzati cavidotti o palificazioni – pubblici o realizzati da altri operatori – che già esistono. Dove mancano si provvederà a nuovi scavi, ma piccoli e profondi e larghi appena poche decine di centimetri a bordo della carreggiata. Per le abitazioni più isolate la connessione sarà garantita da ponti radio. Pochissimi e limitati saranno dunque i disagi per i cittadini. Meno di dieci giornifa, attraverso un’unica conferenza di servizi, è stato dato il via libera ai lavori a sessantacinque di sessantanove comuni coinvolti nel prima dei quattro lotti. Un’innovazione anche questa, che ha consentito di essere veloci anche nei permessi e tagliare i tempi della burocrazia, pur tutelando attraverso le prescrizioni necessarie la bellezza del patrimonio paesaggistico e cultura toscano. Così, in molti comuni, si potrà navigare fino ad un gigabit già prima di Natale.

I numeri degli ultimi cantieri aperti

Chiusi
Sono 1071 gli edifici ed abitazioni che saranno cablate a Chiusi: 839 saranno raggiunte con la fibra, per 232 si utilizzeranno ponti radio. Oltre che il capoluogo sono interessate le frazioni di Montevenere, Querce al Pino e Poggio Olivo. I chilometri di fibra da posare sono poco più di ventuno ma per dieci si potranno utilizzare cavidotti che già esistono. Entro sette mesi i lavori saranno completati.

Trequanda
Sette mesi per completare i lavori anche a Trequanda, con quasi 28 chilometri di fibra da posare ma venticinque che potranno usufruire di infrastrutture già esistenti. Le case, aziende ed edifici che saranno raggiunti sono 1168: per 147 saranno utilizzati ponti radio. Oltre al paese di Trequanda l’intervento interessa Castelmuzio e Montisi.

Talla
Numeri simili anche per Talla: 28 chilometri di cavi di fibra da stendere, ma che per diciannove potranno utilizzare cavidotti che già esitono senza dunque la necessità di effettuare scavi. Il cronoprogramma prevede 252 giorni per completare i lavori e cablare 743 edifici: quasi tutti con la fibra sotto casa, salvo 58 per cui sarà utilizzato il wifi. Le frazioni interessate, oltre al capoluogo, sono Pieve Pontenano, Pontenano, Casalvescovo, Vallea e Bicciano.

Serravalle Pistoiese
Sono 653 gli edifici, tra case ed aziende, che saranno cablate a Serravalle Pistoiese grazie all’impegno di Regione e Ministero. Per 52 saranno utilizzati ponti radio. Le frazioni coinvolte sono Ponte di Serravalle, Castellina, le “Ville” e “La Magione”. Affinchè si possa ovunque navigare fino ad un gigabit saranno stesi 25 chilometri di fibra, usufruendo per diciannove di cavidotti e infrastrutture già esistenti. Per completare i lavori sono previsti 247 giorni dall’apertura del cantiere.

Semproniano
Quattro borghi e frazioni da cablare (Cellena, Catabbio, Rocchette di Fazio e Semproniano) e 15 chilometri di fibra da stendere potendo comunque contare su 13 chilometri di infrastrutture che già esistono mentre per il resto si dovranno scavare minitrincee. Nel comune di Semproniano sono 1007 gli edifici interessati all’intervento e solo per 25 si farà ricorso a ponti radio. Trentanove sono le aziende. In poco più di tre mesi i lavori saranno completati.

Buonconvento
Veloce l’intervento anche a Buonconvento: il cronoprogramma parla di 114 giorni. I chilometri di cavi di fibra da posare sono 17,5 e per quindici saranno riutilizzati cavidotti che già esistono. In questo modo saranno cablati 1736 edifici 855 con ponti radio) nel capoluogo e nella frazione di Ponte d’Arbia.



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