“#IOVIVOQUI”

“#IOVIVOQUI”: PARTITA LA CAMPAGNA LAV PER INFORMARE CITTADINI E TURISTI DELLA CONDANNA A MORTE DI TUTTI I MUFLONI DELL’ISOLA D’ELBA, PREVISTA DAL PIANO DI “ERADICAZIONE” DEL PARCO NAZIONALE DELL’ARCIPELAGO TOSCANO, CON BATTUTE DI CACCIA DURANTE TUTTO L’ANNO.

APPELLO LAV AL MINISTRO COSTA: FERMIAMO LO STERMINIO DEI MUFLONI DELL’ISOLA!

Sono circa 500 i mufloni dell’Isola d’Elba dei quali il Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano ha deciso la condanna a morte.

Per informare cittadini e turisti, per i quali i mansueti mufloni sono ormai un’attrazione, della decisione di cancellare dal territorio dell’Elba la loro presenza, LAV lancia la campagna “#IOVIVOQUI”‘ che prevede la distribuzione di volantini e l’affissione di manifesti all’imbarco del porto di Piombino e sull’isola d’Elba.

La LAV ha inoltre chiesto al Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, di intervenire nei confronti dell’Ente Parco per fermare il piano di eradicazione e identificare, in alternativa, metodi incruenti per regolare il numero dei mufloni sull’Isola – nel rispetto degli animali e dell’equilibrio ambientale – come azioni di cattura e rilascio sul territorio del continente (non in aree sottoposte a gestione venatoria) o programmi sperimentali di sterilizzazione, che nel medio termine possono garantire la forte riduzione numerica delle presenze.

Secondo il Piano previsto dall’Ente Parco, invece, l’intera colonia di ungulati presenti sull’Isola – introdotti quasi sessanta anni fa per fornire ai cacciatori locali una preda in più per la loro sanguinaria passione – sarà “eradicata” a colpi di fucili di precisione, ad opera di Polizia Provinciale e degli stessi cacciatori. A questi ultimi, inoltre, saranno regalati gli animali uccisi, a titolo di rimborso spese.

“Uno sterminio di massa, con battute di caccia durante tutto l’anno, giustificato con i soliti presunti danni al rinnovamento della vegetazione dell’isola. – commenta Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali selvatici – Un’argomentazione, però, che non si fonda sulle opinioni di esperti ricercatori, ma su alcune tesi di laurea, mentre lo stesso Ente Parco ritiene non significativi i danni all’agricoltura imputabili ai placidi mufloni”.

Per sensibilizzare anche chi non vive o fa le vacanze sull’Isola d’Elba sulle sorti dei timidi mufloni, è in corso, la campagna social “Lasciatemi brucare l’Elba”.

 



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