ITALIA-SLOVENIA, MIPAAF: SERVE PAC SEMPLIFICATA PER AFFRONTARE NUOVE SFIDE

SOTTOSEGRETARIO CASTIGLIONE: FORTE COOPERAZIONE NEL SETTORE PESCA TRA I NOSTRI PAESI

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali comunica che si è svolta ieri a Brdo in Slovenia la VI sessione del Comitato Italia-Slovenia, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario Giuseppe Castiglione.

Il vertice intergovernativo è istituito allo scopo di rafforzare le reciproche iniziative di sviluppo e cooperazione tra i due Paesi confinanti.

In rappresentanza della parte agricola, nell’ambito della delegazione italiana guidata dal Ministro degli Affari Esteri, il sottosegretario Giuseppe Castiglione ha avuto un incontro bilaterale con il Sottosegretario agricolo sloveno durante il quale ha trattato alcuni temi strategici tra i quali il futuro della Politica Agricola Comune, la cooperazione agricola transfrontaliera e quella in ambito ittico.

In merito alla futura PAC vi è stato uno scambio di vedute inerente alle esperienze agricole dei due Paesi.

“È comune la necessità di una PAC più forte – ha dichiarato il Sottosegretario Castiglione –, maggiormente semplificata e capace di affrontare le sfide per l’adattamento al climate change, di tutelare i redditi degli agricoltori e sostenerli nelle calamità naturali anche attraverso una più efficace gestione del rischio”.

“Nel settore della pesca la cooperazione italo-slovena è molto forte – ha aggiunto il Sottosegretario Castiglione – grazie ad un Protocollo di intesa stipulato tra il Comando delle Capitanerie di porto e l’Ispettorato sloveno finalizzato a debellare la pesca illegale e l’illecita commercializzazione di esemplari vietati e sottomisura attraverso un capillare controllo congiunto”.

“Infine – ha concluso il Sottosegretario Castiglione ricordando i positivi esiti della cooperazione scientifica del progetto “AdriaMed” – intendiamo partire dagli ottimi rapporti già in essere con le autorità slovene, nel quadro della regionalizzazione della Politica Comune della Pesca, per sviluppare una più ampia collaborazione fra tutti gli Stati membri e gli altri Paesi interessati al Bacino adriatico”.

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