La biodiversità vegetale, eccellenza delle Alpi Marittime

Dopo numerosi riconoscimenti internazionali, il Centro biodiversità vegetale del Parco naturale Marguareis attende ora il riconoscimento della Regione Piemonte
Istituito nel 2002 con la nascita, in primo luogo, del Servizio di Conservazione e Gestione Ambientale con finalità di tutela, gestione e valorizzazione della flora spontanea e degli habitat naturali e seminaturali delle Alpi Liguri e Marittime, il Centro per la Biodiversità Vegetale (CBV)  delle Aree protette delle Marittime   attende oggi il riconoscimento ufficiale da parte della Regione Piemonte per assicurare la prosecuzione delle attività di ricerca e studio, utili per l’intera comunità scientifica piemontese ma anche internazionale.

Al CBV è dedicato, infatti, un ampio artcolo sull’ultimo numero della newsletter Samara , strumento informativo dei partner internazionali della Millennium Seed Bank dei famosi Royal Botanic Gardens di Kew (UK).
L’edizione della rivista interamente dedicata alle specie alpine oltre a parlare del CBV racconta l’esperienza di due giovani botanici, collaboratori della Millennium Seed Bank, a fianco del personale del parco nella raccolta di semi di alcune specie di rilievo.

Nel 2003, il Centro per la Biodiversità Vegetale si è arricchito della Banca dei semi del Piemonte che, similmente alle altre Banche sparse per il mondo, studia la qualità e la variabilità dei semi delle piante minacciate di estinzione per poterli conservare nel suo “caveau” ed, eventualmente, rigenerarli. Essa opera per conoscere la biologia e l’ecologia dei semi e per garantirne la conservazione nel medio-lungo termine: a oggi la Banca conserva 1500 lotti di germoplasma che rappresentano 90 famiglie, 308 generi e 576 specie botaniche, provenienti da numerose località delle Alpi sud occidentali e del resto del Piemonte.

Le attività della Banca sono particolari e diversificate: si va dai test di germinazione alle ricerche specie-specifiche sulla flora endemica e rara delle Alpi occidentali, dagli studi sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla germinazione dei semi alla rigenerazione in vitro di piante particolarmente complesse come le orchidee, o delicate, come le felci, le piante acquatiche e quelle carnivore.
Nei laboratori della Banca si adottano inoltre tecniche di micropropagazione e rigenerazione in vitro e si rigenerano piante edibili da trasferirle poi nel nuovo Giardino pensile dell’Ente dedicato alla “fitoalimurgia”, ovvero alla conoscenza e all’impiego alimentare delle specie vegetali spontanee presenti sul territorio.

Dal 2007 è stato allestito il Vivaio di flora autoctona che a oggi comprende 100 specie destinate anche alle due Stazioni Botaniche Alpine dell’ente, create nel 1997, che conservano piante e habitat rari e minacciati: una vera e propria collezione vivente costituita da più di 500 entità alpine delle quali 150 molto rare o endemiche. Queste Stazioni sono diventate una meta particolarmente gradita ai botanici e agli appassionati della nostra flora, provenienti da tutto il mondo, in quanto in un’area piuttosto ristretta esse racchiudono gli ambienti e le entità botaniche di maggior rilievo di questo settore alpino.

Infine, in qualità di partner della Millennium Seed Bank, ogni anno e a partire dal 2010, il Parco del Marguareis ospita giovani botanici e ricercatori provenienti dai Kew Gardens in visita al nostro Centro per fare esperienza e per coadiuvare i nostro collaboratori botanici alle campagne di raccolta del germoplasma destinato, in parte, alla duplicazione presso la struttura inglese.

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