Intervento della consigliera regionale del M5S Antonella Laricchia

stefano

PUGLIA – La consigliera regionale del M5S Antonella Laricchia interviene in merito ad un report diffuso dall’ufficio di presidenza in cui sono contenute  le  ritenute ai Consiglieri Regionali per le assenze in Consiglio o Commissione nel periodo compreso tra gennaio e marzo del 2017. L’intervento della consigliera cinquestelle arriva in seguito alla pubblicazione di alcuni articoli di stampa che hanno enfatizzato le sue uniche due assenze (una in Consiglio e una in Commissione) dai lavori, assenze che la Laricchia aveva tra l’altro regolarmente comunicato.

“Decurtare l’indennità a chi si assenta è una regola di buon senso che apprezzo moltissimo – dichiara Laricchia – perché scoraggia l’assenteismo e colpisce quello stipendio spropositato dei Consiglieri Regionali che io in questi due anni mi sono autoridotta restituendo ai pugliesi ormai più di 50.000 euro che per legge mi sarebbero spettati.

Dall’inizio della legislatura, sono stata assente a due sole sedute su 61 di Consiglio Regionale, una volta per un’influenza e un’altra per un impegno istituzionale legato all’attività del gruppo M5S. In entrambi i casi avevo allertato il gruppo consiliare della mia assenza e anche la Presidenza del Consiglio, evidenziando, come spero facciano tutti, i reali motivi della mia assenza, ben consapevole che questo avrebbe causato una giusta decurtazione dell’indennità.

Ho registrato anche due assenze in due anni in Commissione Bilancio per impegni improrogabili, anche in questo caso accettando  con consapevolezza la giusta decurtazione che ne sarebbe derivata e convinta di aver adottato il comportamento più corretto. Sono stata presente a tutte le audizioni anche se assentarsi da queste non implica una decurtazione dell’indennità.”

“Detto ciò – conclude Laricchia – non posso non nascondere la mia incredulità nell’aver constatato che qualche organo di stampa abbia voluto comunque evidenziare queste pochissime assenze, proprio pochi giorni dopo la vergogna che si è consumata martedì scorso in Consiglio quando per ore in pochissimi abbiamo atteso invano che arrivassero i consiglieri regionali ritardatari, per colpa dei quali la seduta non si è più tenuta. Risulta ancora più paradossale l’aver tentato di puntare il dito contro di me e contro il M5S dopo che in questi due anni siamo stati certamente il gruppo più presente ogni giorno negli uffici di via Capruzzi”.

QUESTO ARTICOLO TI È PIACIUTO?
CONDIVIDILO SUI SOCIAL, VIA MAIL E WHATSAPP

Devi essere autenticato per inviare un commento Login

Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.