LA MOSTRA “ OLD BUT GOLD” DI DEMO

MUSEO DELLA CERAMICA: LA MOSTRA “ OLD BUT GOLD” DI DEMO

PROROGATA FINO A DOMENICA 26 AGOSTO

CUNEO – Le raffinate porcellane e terraglie dell’artista milanese gettano un ponte tra l’arte classica e la cultura iconografica dei giorni nostri. Elemento caratterizzante della mostra la vena ironica, nei confronti di una modernità che va spesso fuori misura. Alcuni lavori frutto della collaborazione con la ditta monregalese Besio 1842.

È prorogata fino al 26 agosto la mostra “Old but gold” di Francesco De Molfetta, in arte “Demo”, allestita al Museo della Ceramica di Mondovì (Cuneo), che si trova nel centro storico del rione Piazza.

L’esposizione curata dall’artista milanese e da Christiana Fissore, con testo critico di Rebecca Delmenico, consiste in una trentina di opere, in gran parte in porcellana del tipo neo Capodimonte, ma con soggetti contemporanei. Altre sono in terraglia dolce, materiale ceramico tipico del plurisecolare distretto ceramico monregalese, realizzate nell’unità produttiva interna al Museo: lavori “site specific” per l’occasione, frutto della collaborazione tra l’artista e la ditta artigiana Besio 1842, l’ultima manifattura che tramanda la tradizione della produzione ceramica monregalese.

Da qui il titolo “Old but Gold” della mostra e la scelta di inserirne le opere all’interno del percorso permanente del primo piano, in dialogo con le stesse ceramiche della collezione museale.

I lavori di Demo intendono gettare idealmente un ponte tra l’arte classica e la cultura iconografica dei giorni nostri. L’artista lega il fatto storico di rilievo con i personaggi dell’attualità, gli eroi dei cartoni animati (Topolino) e le icone del cinema (James Bond) con i grandi miti della storia dell’arte (Rodin). Sono opere seducenti, spettacolari, con una giocosità di taglio neopop, caratterizzate da colori vivaci, che tuttavia inducono alla riflessione, come quando Demo declina i più importanti brand dell’economia globalizzata in sculture di matrice concettuale e ironica.

L’artista omaggia Mondovì con l’opera dal titolo, “DEMOndovì”: lo si scorge con i suoi due cani e in lontananza la città con la rocca. Fra i temi del nostro tempo che la mostra affronta in modo sarcastico, c’ è quello del cibo spazzatura, cui sono dedicate le opere “Hot dog” (site specific), “Tra Mc e te”, “Tre grazie”. Al cibo spazzatura è dedicato anche un workshop con l’artista e le classi terze dell’IIS “Giolitti Bellisario” di Mondovì, sezione Enogastronomia e Ospitalità alberghiera.

VEDERE E PARLARE CON LE MANI

Al Museo della Ceramica di Mondovì un percorso multisensoriale e multimediale, unico nel suo genere in Italia, per ipovedenti, non vedenti, sordi e persone anziane.

Si chiama “Vedere e parlare con le mani” ed è il percorso multisensoriale e multimediale del Museo della Ceramica di Mondovì, ad oggi unico nel suo genere nel panorama italiano. Inaugurato nel dicembre del 2016, consente un’esperienza insieme visiva, tattile e uditiva: una comunicazione accessibile a tutti, ma utile in particolare a chi ha disabilità sensoriali.

Grazie ad esso, l’artista Demo ha tenuto, in occasione della mostra “Old but gold”, un workshop che ha coinvolto persone non vedenti che insieme a partecipanti vedenti hanno condiviso l’esperienza.

Simonetta Carbone



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