La Regione boicotta la raccolta firme per il referendum sulla riforma sanitaria?

Livorno – Il Comitato Promotore Referendum Abrogativo LR 28/2015 si è costituito nel marzo del 2015, dopo l’approvazione di quella legge che è subito diventata, nei titoli dei giornali, la riforma sanitaria di Rossi. Ricordiamo che la legge prevede l’accorpamento delle 12 ASL toscane in tre aree vaste, una lunga serie di esuberi fra il personale medico e infermieristico e la centralizzazione della dirigenza programmatica.
Grazie ad una coordinazione spontanea e efficace fra i comitati cittadini, sono state raccolte le firme necessarie alla formulazione del quesito, pubblicato il 12 agosto 2015 sul BUR, che chiede: “Volete abrogare la legge regionale nr. 28 del 16 marzo 2015?”
All’atto del ritiro dei moduli, stampati e vidimati dalla stessa Regione Toscana, è stata presentata la richiesta di poter stampare, a spese del comitato, ulteriori moduli per la vidimazione nei singoli comuni, prevista dalla legge regionale 62/2007 art. 30. La richiesta ha incontrato però le obiezioni della neo segretaria del consiglio regionale, ed è stato necessario, da parte del comitato, invocare il parere del presidente del collegio di garanzia riguardo all’applicazione della legge sopra citata. Nonostante siano trascorse due settimane dalle comunicazioni del comitato, ad oggi il presidente del consiglio regionale NON HA ANCORA INVIATO LA RICHIESTA di parere. BuongiornoLivorno ha aderito alla campagna referendaria e l’intergruppo sanità è attivo nella raccolta delle firme per abrogare una legge che si prospetta non come un riordino, ma come un’operazione accentratrice e non trasparente, finalizzata solo all’applicazione dei tagli nazionali, senza attenzione per le esigenze dei territori.
Preoccupa quindi il ritardo della richiesta di parere del presidente del consiglio regionale nei confronti del collegio di garanzia, che potrebbe avere come conseguenza difficoltà e rallentamenti nei lavori dei comitati cittadini coinvolti. In uno scenario politico generale caratterizzato dalla mancanza di partecipazione, vogliamo sottolineare la valenza democratica di una raccolta firme che riguarda il diritto fondamentale alla salute.
Attendiamo con ansia che la Regione esca da un’impasse deleteria da tutti i punti di vista, e che i comitati cittadini di sanità ricevano tutti gli strumenti, previsti dalla legge, che danno possibilità alle persone di pronunciarsi riguardo al futuro del nostro sistema sanitario regionale.

Silvia Giuntinelli – Intergruppo di scopo sanità Buongiorno Livorno



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