La retina si stacca, l’odissea attacca. Mugnai (FI) interroga: «A Careggi utilizzato materiale ritenuto obsoleto: perché?»

La retina si stacca, l’odissea attacca: «E’ quanto è stato segnalato ai miei uffici da un paziente che, a seguito del distacco di retina all’occhio sinistro, dall’estate 2017 e per mesi si è trovato catapultato in un’odissea sanitaria che lo ha portato poi a trovare soluzione fuori dalla Toscana. Il problema? A quanto documentato risiederebbe nell’impiego, all’ospedale fiorentino di Careggi, di materiale ormai ritenuto obsoleto. Alla giunta regionale chiediamo spiegazioni sul perché e il dettaglio sugli interventi chirurgici affini praticati nel 2017». A illustrare il caso oggetto di interrogazione a risposta scritta è Stefano Mugnai, neo eletto alla Camera dei Deputati con Forza Italia ma ancora in carica come Capogruppo azzurro in Consiglio regionale della Toscana e Vicepresidente della Commissione sanità.

Ed è proprio in questa veste che adesso, sulla scorta di questa segnalazione, porta sui tavoli della Regione una vicenda che, secondo quanto scandisce l’atto, si apre il 30 agosto 2017 con l’autopresentazione del paziente al pronto soccorso di Careggi per inoltrarsi nel 2018 senza ancora essere giunto a conclusione. «Visite, andirivieni in reparto, interventi chirurgici con relative anestesie generali… tutto senza risultato poiché la retina, tamponata con perfluoro di carbonio, torna a distaccarsi dopo la rimozione del materiale», ripercorre Mugnai.

Il paziente, secondo quanto ricostruito dall’interrogazione del capogruppo di Forza Italia, sceglie a quel punto la via dell’esodo sanitario. Si reca dunque all’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, in provincia di Verona, dove viene preso in carico e operato appena prima di Natale con l’impiego di olio di silicone. «Il recupero – spiega Mugnai la cui interrogazione scende in dettagli clinici specifici – pare ben avviato. Nel frattempo i medici sono intervenuti anche sull’occhio destro, stressato dall’uso compensativo. L’esito diagnostico finale il paziente lo avrà ad aprile, con l’ultima visita. Ma questa è un’autentica odissea. Perché?»

Già: perché? Mugnai lo domanda alla giunta regionale, a cui chiede di mettere nero su bianco «i motivi per i quali si sia usato nel primo intervento in Toscana un materiale ritenuto obsoleto (perfluoro di carbonio al posto dell’olio di silicone)» e «quanti interventi simili siano stati fatti nel 2017 a Careggi e quale sia stata la prassi utilizzata



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