La suocera del Nano

Inizio raccontandovi cosa mi rivelava il Nano a proposito di sua suocera.

Per mal che vada, sono del parere

che se, pazienti, la farete entrare,

lei finirà col mettersi a sedere.

In altra occasione mi ha confessato questo di sua suocera:

Siccome è sempre di cattivo umore,

se vuole uscire io non la trattengo,

anche perché mi aspetto che ci sia

un pappagallo che la porti via.

Infine un giorno è proprio sbottato, e mi ha confidato:

Siccome la faccenda anziché no

bisogna dire che mi puzza un po’,

io la vorrei buttar fuori di casa,

ma poiché urbanamente non si può

non mi farò scappare l’occasione

e appena posso le farò un bidone.

Insomma, “Il Nano Ligure” ce l’aveva a morte con la suocera, e non esitava a raccontarlo a tutti. Ma, forse l’avrete capito, queste frasi che ho citato sono giochi enigmistici composti da Gianni Ruello; “Il Nano Ligure” non è altro che il suo pseudonimo, anagramma del suo nome. Il Nano ci ha lasciati alla veneranda età di 94 anni (ve l’avevo detto che gli enigmisti vivono tutti abbastanza, no?), e nella sua vita ha composto migliaia di indovinelli; spesso i suoi giochi avevano come senso apparente la suocera, e come senso reale si spaziava in tutti i campi. Per chi non è esperto di giochi enigmistici, significa che sembra che il soggetto sia sempre la suocera, mentre in realtà i suoi tre componimenti che ho presentato parlavano, nell’ordine, della supposta, della pipì e della spazzatura. Oddio, solo adesso mi rendo conto degli argomenti trattati… mah… forse potevo scegliere meglio, ma mi sono capitati questi, sfogliando un libro di giochi del Nano.

Rileggendo con calma gli indovinelli, riconosciamo quindi i riferimenti alla supposta (per il male che vada, pazienti=malati, entrare, si metterà a sedere); alla pipì (cattivo umore, uscire, non la trattengo, un pappagallo=il recipiente usato specie negli ospedali); alla spazzatura (puzza un po’, buttar fuori di casa, urbanamente, farò un bidone).

Ecco, questi sono alcuni dei suoi giochi. A me resta il ricordo del Nano, incontrato tante volte ai Congressi di enigmistica e durante le mie scorribande a Genova, sempre presente tra il pubblico alle mie conferenze. E ogni volta, su qualche termine o espressione che avevo usato, lui era capace di creare un bel gioco con il suo solito umorismo. Ciao, Nano!

www.giorgiodendi.it

 

 



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