L’Associazione nazionale donne elettrici apre la sede nelle Marche

Le attività in programma presentate all’assessora alle Pari Opportunità Bora

L’integrazione religiosa e culturale della donna, le problematiche del lavoro femminile, la violenza nascosta, l’istituzione del premio Donna Cultura: sono alcune finalità che la neo associazione Ande Marche Ancona intende perseguire nell’ambito della propria attività sociale. L’Ande (Associazione nazionale donne elettrici) fu fondata nel 1946, a Roma, da Carla Orlando Garabelli che aveva conosciuto da vicino, negli Stati Uniti, la “League of Women Voters”. Lo scopo fu quello di acquisire e far acquisire maggiore coscienza politica agli elettori e, soprattutto, alle elettrici che ottennero, proprio nel 1946, il diritto di voto. Oggi le associazioni aderenti, sparse in tutta Italia, continuano l’impegno a favore della partecipazione al voto, favoriscono il dialogo con le forze politiche e si dedicano alla riflessione sui temi legati alla qualità della vita e alla giustizia sociale. Attenzione particolare è dedicata alle pari opportunità tra donna e uomo. L’associazione ha aperto una sede anche nelle Marche, le cui finalità sono state presentate all’assessora alle Pari Opportunità, Manuela Bora, dalla presidente regionale Graziella Vitali e dalla vice presidente nazionale Benedetta Castelli. “Ande Marche Ancona approfondirà le varie tematiche del mondo femminile con dibattiti, discussioni, mostre e congressi – ha detto la presidente Vitali – In particolare, verrà istituito il premio Donna Cultura per risaltare le figure femminili che hanno valorizzato la cultura come opportunità di crescita della società. Il premio verrà assegnato nel mese di marzo, dedicato alla donna, a Trecastelli, presso il Museo Nori De’ Nobili”. L’assessora Bora ha evidenziato la necessità di “valorizzare appieno il potenziale rappresentato dalle donne elette. Sono al centro dell’attuale mandato elettorale, con un parlamento nazionale tra i più rosa nella storia della Repubblica, una Giunta regionale paritetica e un Consiglio regionale dove, invece, la componete femminile è sottorappresentata. È già stato avviato l’iter amministrativo per modificare la legge regionale con possibilità di esprimere preferenza di genere”. L’attività dell’Ande nazionale è stata illustrata dalla vice presidente Benedetta Castelli. “Siano un’associazione politica apartitica, con una visione femminile e plurale dei problemi, che vanta sessant’anni di impegno civile e di battaglie per l’elettorato”. L’assessore alla Cultura di Trecastelli, Valentina Marinelli, ha apprezzato la scelta di conferire il premio Donna Cultura nell’ambito delle attività del Museo Nori De’ Nobili: “È uno spazio al femminile, uno dei pochi musei con queste finalità. Rappresenta un patrimonio immenso per la comunità cittadina che valorizza la figura di una grande donna e di una grande artista”.

 

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