#LAVORO: ENTRO IL 2050 A RISCHIO POVERTA’ QUASI 6 MILIONI DI ITALIANI

Il ritardo nell’ingresso del mondo del lavoro, la discontinuità nella retribuzione, il fenomeno del precariato, dei Neet, del cosiddetto working poor e del “lavoro gabbia”: questo mix di fattori sta creando in #Italia una vera e propria “bomba sociale”, come emerge dall’ultimo studio #Censis.

Secondo la ricerca i 5,7 milioni di poveri potenziali entro il 2050 sono composti dai circa 3 milioni di #Neet, giovani tra i 18 e 35 anni che non studiano né lavorano e che, quindi, hanno rinunciato a qualsiasi prospettiva. A questi, si aggiungono i 2,7 milioni di lavoratori precari, senza aspettativa di reddito e crescita professionale.

Oltre ciò, esiste un problema di adeguatezza del “rendimento economico del lavoro” che espone a povertà: per i giovani lo slittamento verso il basso delle remunerazioni, in assenza di minimi salariali, segna un gap tra i destini dei lavoratori e la sostenibilità a lungo termine dell’intero sistema di welfare.

E, come se non bastasse, si assiste a una discriminazione tra generazioni: oggi il confronto fra la pensione di un genitore e quella prevedibile del proprio figlio segnala una divaricazione del 14,6%.

Dinnanzi a questo scenario, è sempre più necessario che lavoro e welfare diventino i due cardini su cui costruire una nuova visione dell’economia, più sociale, e che metta al centro le persone, non le disuguaglianze.



Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

NotizieInUnClick.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.
Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata.
Per continuare a navigare questo sito acconsenti all'uso dei cookie.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi