LAVORO. LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: UNA PRIORITÀ PER IL COMUNE

Tajani: “Vogliamo far sì che nella nostra città continui ad esistere un luogo dal quale diffondere una nuova cultura del lavoro e della sicurezza verso i giovani e le nuove imprese”

Milano – Il Comune di Milano conferma il proprio impegno nel diffondere e promuovere una nuova cultura del lavoro e della sicurezza soprattutto verso i giovani e le nuove imprese. Saranno nuovamente gli spazi e l’aula magna della sede comunale di viale D’Annunzio 15 a ospitare il Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita.

A definirlo la delibera approvata oggi dalla Giunta che definisce il Protocollo d’Intesa tra Comune di Milano – Città Metropolitana di Milano – ATS Milano Città Metropolitana – Ispettorato Territoriale del Lavoro Milano, INAIL Direzione regionale Lombardia e Vigili del Fuoco Comando Provinciale di Milano per il prosieguo delle attività del “Centro per la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita”.

“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani – vogliamo offrire un contributo concreto alla lotta contro gli infortuni sul lavoro, in sintonia con il percorso avviato in Prefettura dopo il tragico incidente della Lamina. Grazie alla nostra iniziativa la città si è dotata di un luogo dal quale diffondere una nuova cultura del lavoro e della sicurezza soprattutto verso i giovani e le nuove imprese”.

Il Centro per la Cultura della Prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita, attraverso l’organizzazione di un considerevole numero di eventi, la distribuzione di materiale informativo, il sostegno alla Casa degli RLS, il confronto tra le Istituzioni, la promozione di temi di grande impatto sociale quali l’invecchiamento e il lavoro, la sicurezza negli ambienti di vita, dai condomini alle palestre, è stato, dal 2014 al 2017, un autentico punto di riferimento per operatori, lavoratori, cittadini, associazioni operanti nel campo della prevenzione. I numerosi contributi proposti in questi anni dalle organizzazioni sindacali e dalle aziende hanno permesso di affrontare con un approccio innovativo e divulgativo le tematiche legate alla salute e alla sicurezza, promuovendo di fatto una nuova cultura della prevenzione in sintonia con gli attuali cambiamenti sociali ed economici.

“In questi anni l’Amministrazione – conclude l’assessore Tajani – si è fatta promotrice nel diffondere una nuova cultura della prevenzione in collaborazione con gli altri enti preposti. L’esperienza del Centro per la Cultura della Prevenzione, nato nel 2015 per contribuire alla buona riuscita dell’Esposizione Universale anche nei termini della prevenzione degli infortuni, è oggi un modello per la formazione e la diffusione delle buone pratiche. Non solo sui luoghi di lavoro ma anche in tutti gli altri ambiti del vivere quotidiano: dalla casa alla strada, passando per i mezzi di trasporto, alle scuole sino alle palestre e ai luoghi di svago. Auspichiamo che anche le altre istituzioni impegnate sul tema, come Regione Lombardia, riconoscano il valore di questa esperienza e collaborino con noi per questo comune obiettivo a tutela dei lavoratori”.

L’importanza della diffusione di una nuova cultura della sicurezza trova conferma nei dati INAIL che evidenziano un nuovo aumento, già dal 2017, degli infortuni anche mortali sul lavoro, a fronte di una inversione di tendenza che si era registrata negli scorsi anni, in particolare dal 2011 al 2016, quando fu registrato un effettivo decremento degli infortuni mortali del 34% in 5 anni. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale nei 12 mesi del 2017 sono state complessivamente 1.115, con un incremento dell’1,1% rispetto al 2016.

I luoghi di lavoro maggiormente soggetti a rischio di infortuni sono l’agricoltura e le costruzioni, a seguire le attività manifatturiere, il commercio, la sanità e i trasporti. Tra gennaio e dicembre 2017 le denunce d’infortunio pervenute all’INAIL sono state 635.433. La diminuzione di 1.379 casi rispetto allo stesso periodo del 2016 (-0,2%) è dovuta esclusivamente al calo degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro (-0,7%), mentre quelli in itinere, nel tragitto casa-lavoro e viceversa, hanno avuto un incremento (+2,8%).

Secondo i dati riportati dall’Osservatorio indipendente di Bologna, che da dieci anni monitora gli infortuni mortali nei primi tre mesi del 2018 sono già 153 i decessi nei luoghi di lavoro, un numero notevolmente superiore rispetto ai 113 dello stesso periodo del 2017. L’anno scorso i morti sui luoghi di lavoro, sempre secondo l’Osservatorio, sono stati 632. Con 20 morti è il Veneto la Regione che conduce la triste classifica, segue la Lombardia e poi Piemonte. Milano, con 8 decessi, è la provincia con più morti sul lavoro, seguono due province venete, Treviso e Verona con 7 morti.

Nelle prossime settimane verrà firmato il protocollo d’intesa tra i tutti soggetti coinvolti: Comune di Milano Protocollo d’Intesa tra Comune di Milano – Città Metropolitana di Milano – ATS Milano Città Metropolitana – Ispettorato Territoriale del Lavoro Milano, INAIL Direzione regionale Lombardia e Vigili del Fuoco Comando Provinciale di Milano.



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