Lavoro: Martelli, dati Wef dimostrano che Italia non investe su donne

In Italia ci vorranno 217 anni per colmare il divario economico di genere. Il valore misurato dal World Economic Forum è il più basso dal 2008 e così l’Italia scivola al 90esimo posto come partecipazione delle donne al lavoro e al 103esimo posto per il divario salariale. Sono dati che restituiscono un’Italia che non investe sulle sue energie e sulla forza delle donne.
Lo dichiara Giovanna Martelli, deputata di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista e tra le promotrici di Campo Progressista.
La politica degli slogan, prosegue Martelli, porta a questo risultato: la disuguaglianza strutturale segna fortemente la condizione femminile in Italia.
Ogni giorno una donna lavora 512 minuti contro i 453 di un suo collega maschio.
Non possiamo più tollerare l’indifferenza di fronte all’emarginazione delle donne dalla vita pubblica.
La prima discontinuità, conclude Giovanna Martelli, è quella di attuare l’art. 3 della Costituzione Italiana sull’uguaglianza nel godimento pieno ed egualitario dei diritti. Questo è fare cose di sinistra. È ora di passare dalla retorica della predica, alla pratica.



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