LAZIO, FINANZIARIA 2017; STORACE: “LA REGIONE POTREBBE SCIVOLARE NELL’ESERCIZIO PROVVISORIO”

“Zingaretti vuole scappare dalla regione e se ne capisce il motivo. Ieri ha detto in aula che resterà fino alla fine della legislatura regionale per ricandidarsi. Siccome sappiamo quanto adori le bugie, farà il contrario e se ne andrà a giugno assieme a Gentiloni. Il governatore va compreso: la regione Lazio rischia di scivolare nell’esercizio provvisorio perché i capricci del fronte sinistro della maggioranza zingarettiana (Sel) stanno mettendo a repentaglio l’approvazione del bilancio entro il 31 dicembre. Che è drammaticamente domani. Nemmeno la nottata appena trascorsa ha portato consiglio. Il centrodestra ha presentato un emendamento unitario per chiedere la proroga del piano casa vigente (approvato del resto dalla maggioranza di Zingaretti). Questo perché il piano casa scade a gennaio e sarebbe un guaio non avere a disposizione uno strumento urbanistico utile alle imprese e alle famiglie del territorio. Dall’opposizione sul tema sono venute con vari emendamenti proposte diversificate per scadenza della proroga: un anno, nove mesi, cinque mesi. Il centrosinistra, irresponsabile, si è attestato sulla trincea dei tre mesi perché Sel non vuole assolutamente fare nulla. In pratica governa l’estremismo. Tutto questo comporterà un irrigidimento inevitabile dell’opposizione di centrodestra a causa dell’infantilismo di una forza politica che pure esprime il vicepresidente della regione, Smeriglio, e si permette di condizionare, ricattare, sabotare lo schieramento di cui fa parte per mere ragioni partitiche. Costringono, i potenti compagni del Lazio, i loro alleati a mendicare due mesi in più o in meno sulla proroga di un piano che rappresenta una prospettiva per l’edilizia che vale il 30 per cento del Pil regionale. “Va bene, ci dicono di notte, cediamo un altro mese, fino a maggio”. Li guardiamo e ci chiediamo se ci sono o ci fanno. Si va avanti, e’ battaglia perché un’opposizione seria non si fa prendere in giro su questioni vitali per lo sviluppo economico della regione. Abbiamo messo in campo, sfruttando ogni opportunità concessa dal regolamento del consiglio regionale, una battaglia durissima con addirittura ben quattro relazioni di minoranza. Se vogliono governare seriamente, non possono pensare di mortificare l’opposizione. Zingaretti è solo il presidente della regione e non l’imperatore del Lazio. Domani finisce l’anno e anche la prepotenza che ha caratterizzato finora il centrosinistra di Zingaretti. Urbanistica ma non solo. Sanità con i conti sballati, una montagna di tasse, assessori palesemente inadeguati e persino una gestione personalistica del post terremoto: tutto questo pesa nel giudizio sulla triste manovra economica per il 2017. Con i pannicelli caldi non si va da nessuna parte. Vogliono fare campagna elettorale usando l’istituzione. Ma non possono pretendere di farlo con il nostro consenso. La minoranza ha il dovere di rappresentare quel pezzo di società che non accetta più la demagogia della sinistra. Ps: non pervenuti i grillini”.

Lo scrive su Il Giornale d’Italia Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.



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